Delitto Garlasco, la madre di Stasi: “Le giornate passano col solo pensiero di mio figlio”

Delitto Garlasco, la madre di Stasi: “Le giornate passano col solo pensiero di mio figlio”
Alberto Stasi e Avv. Giada Bocellari Pavia, Italia (Foto Alessandro Contaldo/LaPresse)

Lettera di Elisabetta Ligabò a Verità nascoste’ di Rete 4: “Abbiamo cercato di andare avanti, come fanno tutti”

Ci sono cose che il tempo non riesce a portare via. Gli anni passano, la vita va avanti, ma certe vicende restano sempre con te. Entrano nei tuoi pensieri e ti accompagnano ogni giorno, anche quando cerchi di occuparti delle cose normali della vita”. Inizia così la lettera di Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco ma scarcerato in regime di semilibertà dal Tribunale di Sorveglianza di Milano a giugno, inviata a “Verità Nascoste”, il programma condotto da Milo Infante che debutta stasera in prima serata su Retequattro, in cui racconta i pensieri e le emozioni di una madre.”Per la mia famiglia è stato così, dall’inizio di questa tragica vicenda. Abbiamo cercato di andare avanti, come fanno tutti. Ci siamo dedicati al lavoro, alla casa, agli impegni di ogni giorno. Però è impossibile non pensare a quello che è successo. È una cosa che non ti abbandona mai del tutto – prosegue – Ci sono stati anni in cui mi sono sentita molto sola. Spesso avevo la sensazione che nessuno potesse capire davvero quello che stavamo vivendo. Quando una vicenda così dolorosa entra nella tua vita, molte cose cambiano. Impari a convivere con gli sguardi, con i giudizi, con le parole dette e con quelle non dette. A volte il silenzio pesa più di tutto il resto. Perché poi alla fine se tuo figlio viene processato per omicidio “un motivo ci sarà” e anche spiegare che non è così sembra inutile, sembrano giustificazioni vuote, magari giustificazioni di una madre che ama a tal punto il proprio figlio da non riuscire a vedere la realtà. Per me non è mai stato così, io ho sempre saputo che Alberto era innocente e se avessi avuto un solo dubbio sarei stata la prima a portarlo ad assumersi le sue responsabilità. Ma alla gente questo non è mai importato ed è per questo che ho sempre pensato che fosse meglio il silenzio”.

Delitto Garlasco, la madre di Stasi: “Le giornate passano col solo pensiero di mio figlio”
(Photo Claudio Furlan/LaPresse)

“Quando ho perso mio marito quel mondo già a pezzi è crollato ancora di più”

Poi è arrivato il giorno in cui ho perso mio marito, il mio punto di riferimento, e quel mondo già a pezzi è crollato ancora di più.Subito dopo, Alberto è entrato in carcere. È come vedere la tua vita andare in frantumi, sapere che niente sarà mai più come prima. La mia famiglia non c’era più”. Prosegue Elisabetta Ligabò, nella sua lettera Milo Infante.«Ci sono stati momenti in cui ho preferito chiudermi nelle mie cose, nel mio dolore, cercando di trovare un equilibrio giorno dopo giorno. Non è stato semplice – scrive – Non dimentico chi mi è stato vicino in quei terribili anni, chi mi è stato vicino lo sa perché lo ringrazio ogni giorno, per avermi dato speranza, aiuto, sostegno e avermi dato la forza per non arrendermi. Ogni occasione speciale, ogni festa, ogni ricorrenza portava con sé anche il ricordo di quello che era accaduto. E mentre il mondo sembrava continuare il suo cammino, per me c’era sempre una parte di quella storia che restava presente”.”Le giornate passavano col solo pensiero di mio figlio: per anni ho potuto sentirlo solo 10 minuti alla settimana, attendevo quella chiamata con ansia. Lo vedevo un’ora a settimana e quel viaggio così lungo verso il carcere era il momento che attendevo di più giorno dopo giorno. Portavo il pacco coi vestiti, qualche cosa da mangiare, si parlava del più e del meno, ma l’unica cosa che mi rendeva felice era sapere che, nonostante tutto, stava bene – confida la madrea di Stasi -In quei momenti capisci che basta davvero poco per essere felici, tutto si riduce alle cose essenziali: sapere che chi ami comunque c’è. Ti basta quello”.

© Riproduzione Riservata