Il contenzioso tra Leonardo Maria Del Vecchio e l’ex compagna Sara Soldati per l’affidamento della figlia potrebbe essere arrivato al termine. La coppia si è recata lunedì mattina al Tribunale di Milano, dove, davanti al giudice civile della sezione famiglia, hanno trovato un accordo.
Del Vecchio: “Sono soddisfatto, vado a prenderla”
“Dal sorriso capite che le parole da dire sono poche, vado a prendere mia figlia. Sono soddisfatto, rivedo mia figlia. Le vacanze faremo come l’anno scorso, con la possibilità di vedersi durante il giorno, come è sempre stato, e la sera si sposta solo il genitore. Tra tre settimane siamo di nuovo qua per il secondo tempo. Ritorna l’accordo tanto odiato che era ed è il meglio per la bambina, senza più valori economici perché si pensa alla bambina”. Così Leonardo Maria Del Vecchio all’uscita del Tribunale di Milano.
Il provvedimento assunto oggi dal giudice stabilisce un regime paritetico di permanenza della bambina con entrambi i genitori. Nello specifico, la sentenza prevede che la bambina trascorrerà una settimana con il padre e una settimana con la madre, garantendo ad entrambi una presenza piena e continuativa nella sua vita. Contestualmente alla nuova decisione Del giudice, decade l’accordo in essere tra le parti ma, nella sostanza, viene ripristinato il regime già adottato, con una gestione condivisa della bambina tra i due genitori. “L’assetto è stato raggiunto anche grazie al lavoro degli avvocati di Leonardo Maria Del Vecchio, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, sulla base della proposta che lo stesso Del Vecchio aveva già avanzato a suo tempo, nel primario interesse della bambina e a tutela della sua serenità”, fanno sapere fonti vicine all’imprenditore. “La decisione odierna -aggiungono- consente inoltre di archiviare le ricostruzioni e le accuse circolate nelle ultime settimane nei confronti di Leonardo Maria Del Vecchio, comprese quelle che ne avevano messo in discussione l’affidabilità come padre. Alla luce dell’assetto stabilito dal giudice, tali rappresentazioni risultano oggi smentite nei fatti dalla decisione assunta, che riconosce a Del Vecchio il suo ruolo genitoriale nella quotidianità della figlia” .Si tratta di un provvedimento “di natura provvisoria e temporanea, destinato a disciplinare la gestione della piccola sino al 16 settembre”.
L’accordo tra Del Vecchio e Soldati
Il provvedimento assunto dal giudice stabilisce un regime paritetico di permanenza della bambina con entrambi i genitori. Nello specifico, la sentenza prevede che la bambina trascorrerà una settimana con il padre e una settimana con la madre, garantendo ad entrambi una presenza piena e continuativa nella sua vita. Contestualmente alla nuova decisione del giudice, decade l’accordo in essere tra le parti ma, nella sostanza, viene ripristinato il regime già adottato, con una gestione condivisa della bambina tra i due genitori.
“L’assetto è stato raggiunto anche grazie al lavoro degli avvocati di Leonardo Maria Del Vecchio, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, sulla base della proposta che lo stesso Del Vecchio aveva già avanzato a suo tempo, nel primario interesse della bambina e a tutela della sua serenità“, fanno sapere fonti vicine all’imprenditore. “La decisione odierna – aggiungono – consente inoltre di archiviare le ricostruzioni e le accuse circolate nelle ultime settimane nei confronti di Leonardo Maria Del Vecchio, comprese quelle che ne avevano messo in discussione l’affidabilità come padre. Alla luce dell’assetto stabilito dal giudice, tali rappresentazioni risultano oggi smentite nei fatti dalla decisione assunta, che riconosce a Del Vecchio il suo ruolo genitoriale nella quotidianità della figlia”. Si tratta di un provvedimento “di natura provvisoria e temporanea, destinato a disciplinare la gestione della piccola sino al 16 settembre“.

La ricostruzione della vicenda
Tra i due era in corso un contenzioso per l’affidamento della figlia. Il 28 luglio il Tribunale civile di Milano aveva accolto il ricorso presentato dai legali di Sara Soldati, che chiedevano l’affidamento della figlia di appena un anno che non vedeva da 20 giorni. Un ricorso, secondo gli avvocati di Del Vecchio “fondato su dichiarazioni estorte, che pone interrogativi rilevanti sulla genuinità e sulla neutralità di quanto riferito”.
Lo scontro tra Del Vecchio e la ex compagna era cominciato a inizio luglio. Soldati aveva sostenuto che l’imprenditore le aveva impedito di vedere la figlia a partire dalla fine dei festeggiamenti del primo compleanno della piccola. La donna aveva presentato un esposto alla Procura di Milano, che aveva iscritto Del Vecchio nel registro degli indagati per l’ipotesi di sottrazione di minore, e una seconda querela ai carabinieri di Porto Cervo per violenza privata. I legali di Del Vecchio hanno sempre sostenuto di aver rispettato gli accordi tra le parti e di aver offerto a Soldati la possibilità di trascorrere del tempo con la figlia in un luogo ritenuto sicuro.

