Giornalista ucciso a Eboli, fermato il presunto responsabile dell’omicidio: ha confessato

Giornalista ucciso a Eboli, fermato il presunto responsabile dell’omicidio: ha confessato
Luigi Esposito su un campo di calcio, sport di cui si occupava per una delle testate con cui collaborava. (Foto da profilo Instagram, @espositoluca75)

L’uomo era nascosto in un casolare abbandonato. I carabinieri lo hanno rintracciato nella notte

È stato individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto il soggetto ritenuto responsabile dell’omicidio di Luigi Esposito, giornalista pubblicista di 53 anni. L’arrestato, individuato nella notte a seguito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Salerno e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, era nascosto all’interno di un casolare abbandonato. L’intervento dei carabinieri è avvenuto con il supporto del Reparto indagini tecniche del ROS e dello Squadrone Cacciatori di Puglia.

L’uomo, un cittadino tunisino di 26 anni senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale, incensurato ma già noto alle forze dell’ordine, ha confessato il delitto agli inquirenti, elencando le ragioni che lo hanno portato a uccidere il 53enne. La sua identificazione è stata possibile anche grazie a un’impronta digitale trovata nell’auto del giornalista. Il reo confesso è stato trovato con il cellulare e una carta di pagamento elettronico della vittima.

Il racconto dell’omicidio: il giornalista era vivo quando gli è stato dato fuoco

Il 26enne avrebbe ucciso Luigi Esposito al termine di una lite, colpendolo violentemente e più volte tanto da procuragli fratture anche in diverse parti del corpo, ma non tali da ucciderlo. Il 53enne infatti era ancora vivo quando gli ha dato fuoco usando materiale plastico, una coperta e sterpaglie. I due, spiega la Procura di Salerno, si conoscevano da qualche tempo e anche nella giornata di sabato si erano sentiti e poi incontrati prima della lite nata per quelle che gli inquirenti definiscono “varie ragioni”. 

Salvini: “Assassino di Esposito vada in carcere al suo Paese”

“Grazie alle Forze dell’Ordine per la rapida cattura di questo assassino. Adesso che vada in carcere al suo Paese, non qui a spese degli italiani. È ormai urgente che, come propone la Lega da tempo, si schierino migliaia di militari a protezione delle nostre città. Nessuna persona perbene può aver paura di avere donne e uomini in divisa ovunque”, ha scritto subito su X il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.

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