Uno striscione nero con la scritta rossa ‘Don’t clean up this blood‘: è partito intorno alle 16 il corteo nazionale di reti, attivisti antifascisti e antagonisti dal titolo ‘In ogni caso, nessun Rimorso’, organizzato per il 25esimo anniversario dai fatti del G8 di Genova del 2001. Anticipato da un presidio sotto la scuola Diaz, teatro dell’assalto della polizia ai manifestanti la notte del 21 luglio 2001, il gruppo con centinaia di adesioni si è messo in marcia per le vie del centro città. Attraverserà tutti i luoghi simbolo del G8, a partire da piazza Alimonda, per arrivare sotto palazzo Ducale in piazza De Ferrari, nel 2001 cuore della zona rossa, dove si riunirono i capi di governo degli 8 paesi più industrializzati al mondo.
Fiori e due estintori sulla targa a Giuliani
In una piazza Alimonda gremita, fiori sul cippo con la targa ‘Carlo Giuliani ragazzo’, dedicata al manifestante ucciso durante le manifestazioni del 20 luglio 2001, è arrivato in questi istanti il corteo del 25ennale dal G8 di Genova. “Siamo tutti Carlo Giuliani”, il coro dei manifestanti, ma anche “Le nostre idee non moriranno mai, Carlo è vivo e lotta insieme a noi”, che ha accompagnato l’arrivo della manifestazione, che ripercorre tutti i luoghi simbolo degli scontri e delle violenze del 2001. Un gruppo di giovani ha esposto uno striscione sulle scale della chiesa: “20/7 bandiere rosse al vento. Uccidono un compagno, ne nascono altri 100”.Il gruppo ha deposto fiori e due estintori accanto alla targa in ricordo di Giuliani.
Striscione su sede ultradestra: ‘Ora e sempre resistenza’
Il corteo organizzato nel 25ennale del G8 di Genova del 2001 sta transita tra via Montevideo e via Crimea, dove alcuni manifestanti hanno apposto un cartellone di cartone a chiusura simbolica di una delle sedi dell’ultradestra a Genova. “Noi dobbiamo rispondere solo a loro: ora e sempre resistenza”, si legge. Accesi fumogeni arancioni sotto la sede.

