La Consob si presenta all’appuntamento annuale con il mercato finanziario senza un presidente titolare. A oltre quattro mesi dalla conclusione del mandato di Paolo Savona, scaduto a marzo, è la presidente vicaria Maria Chiara Mosca a guidare l’Autorità e a presentare la relazione annuale a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana a Milano. Mosca, prima donna a svolgere questo ruolo, ha voluto innanzitutto ribadire la piena operatività dell’Autorità. “Questo collegio sta esercitando con pienezza i compiti ad esso assegnati”, ha affermato, ricordando che la vicarietà della presidenza è già stata sperimentata in passato per garantire continuità all’azione della Consob. Nel suo intervento ha inoltre ringraziato Paolo Savona per gli anni trascorsi alla guida dell’istituto.
Il ritardo dell’Europa e la sfida dei mercati dei capitali
Uno dei passaggi centrali della relazione ha riguardato il divario tra i mercati europei e quelli statunitensi. Secondo Mosca, le proposte di riforma della vigilanza nascono dalla necessità di costruire “un ecosistema favorevole all’integrazione e allo sviluppo dei mercati dell’Unione europea”. La presidente vicaria ha evidenziato come il rapporto tra capitalizzazione di mercato e Pil dell’Unione europea sia pari al 75%, contro il 247% degli Stati Uniti. Un divario che, a suo giudizio, non riflette il peso economico delle due aree nel contesto globale. Mosca ha sottolineato anche la minore dimensione delle quotazioni europee rispetto a quelle americane e cinesi, osservando che in Europa circa tre quarti delle Ipo dell’ultimo decennio hanno raccolto meno di 100 milioni di dollari. Ha inoltre evidenziato il ruolo ancora limitato del private equity e del venture capital nel sostenere la crescita delle imprese europee fino alle fasi più avanzate del loro sviluppo. In questo contesto, ha spiegato, “è la competitività dei mercati al centro dell’agenda dei legislatori”, mentre il rafforzamento dei mercati dei capitali rappresenta uno strumento essenziale sia per la crescita delle imprese sia per la tutela degli investitori.

Delisting, risiko bancario e vigilanza
Nel corso del 2025 sono state promosse 20 offerte pubbliche di acquisto o scambio, lo stesso numero dell’anno precedente. Molte di queste operazioni si sono concluse con l’uscita delle società dalla Borsa. Mosca ha ricordato che nove degli undici delisting registrati su Euronext Milan sono avvenuti in seguito a Opa o Opas, con una perdita di capitalizzazione pari a 1,754 miliardi di euro. La presidente vicaria ha però invitato a leggere questi dati in una prospettiva internazionale. La riduzione del numero di società quotate, ha osservato, “è tendenza diffusa a livello internazionale, in particolare in Europa”. Negli ultimi dieci anni il numero delle società presenti sui mercati regolamentati è diminuito del 20% nel Regno Unito, del 46% in Francia e del 20% in Italia. Allo stesso tempo ha ricordato la buona performance del mercato italiano. Nel 2025 il Ftse Mib è cresciuto del 31,5%, registrando il miglior risultato degli ultimi vent’anni. Nel primo semestre del 2026 l’indice ha continuato a salire superando il record storico che resisteva dal marzo 2000, mentre la capitalizzazione di mercato è arrivata a 1.209 miliardi di euro al 30 giugno. Un passaggio importante della relazione è stato dedicato anche alle operazioni di consolidamento nel settore bancario. Mosca ha parlato di una “inconsueta vivacità del mercato del controllo societario”, ricordando che nel 2025 sono state promosse sette offerte pubbliche di scambio o acquisto da parte di alcune delle principali banche italiane. Su queste operazioni la Consob ha esaminato oltre 70 esposti.
Truffe online, cripto e intelligenza artificiale
La presidente vicaria ha indicato nella diffusione delle frodi digitali una delle principali sfide per il futuro. “La diffusione delle frodi attraverso i canali digitali rende l’alfabetizzazione finanziaria una priorità strategica”, ha affermato, spiegando che la Consob sta sperimentando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in collaborazione con due università politecniche. Mosca ha però riconosciuto che non è realistico pensare di eliminare da soli il proliferare di offerte e promozioni fraudolente sul web, sostenendo che la vera arma contro le truffe resti la prevenzione e una maggiore consapevolezza dei cittadini. Nel 2025 la Consob ha raddoppiato gli accertamenti sui siti sospetti, arrivando a 687 verifiche, e ha adottato 507 provvedimenti per pratiche abusive legate ai servizi di investimento e alla promozione di prodotti finanziari. I siti oscurati sono stati 322. Inoltre, i poteri previsti dal regolamento europeo MiCAR sono stati utilizzati in 124 casi relativi a offerte di cripto-attività ritenute non conformi. Mosca ha anche lanciato un allarme sui nuovi fenomeni legati alla cosiddetta ‘gamification’ della finanza. Secondo la presidente vicaria, la crescente diffusione dei prediction markets rischia di trasformare la finanza in una forma di “gamblification“, incentivando la speculazione e aumentando i rischi per gli investitori retail.

Una vigilanza più collaborativa
Tra i risultati illustrati nella relazione figurano anche i 56 procedimenti sanzionatori conclusi nel 2025. La presidente vicaria ha sottolineato gli effetti positivi dell’istituto degli impegni introdotto dalla Legge Capitali, grazie al quale si è registrata una riduzione di circa il 10% della durata media dei procedimenti. Mosca ha evidenziato come le recenti riforme del Testo unico della finanza stiano spingendo verso un modello di vigilanza più collaborativo. L’introduzione del settlement e la possibilità per i soggetti vigilati di sottoporre quesiti preventivi alle autorità rappresentano, a suo giudizio, strumenti che rafforzano il dialogo tra regolatori e mercato. “Il dialogo con il mercato è divenuto, a tutti gli effetti, una regola codificata, non più solo prassi”, ha spiegato, indicando questa evoluzione come uno degli elementi chiave del nuovo modello di vigilanza. Concludendo la sua relazione, Mosca ha definito “un onore” presentare il documento annuale e ricoprire da quasi cinque anni l’incarico di commissario Consob, ringraziando gli altri componenti della Commissione per il lavoro svolto in questi anni “sempre dialogando costruttivamente”.

