Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha convocato per martedì 7 luglio a Palazzo Chigi un nuovo incontro sull’attuazione del Piano anti-fentanyl, con l’obiettivo di rafforzare l’attuazione, da parte di tutti i soggetti interessati, delle misure di prevenzione e dei controlli. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi. La riunione è stata convocata in seguito all’episodio del furto di 80 fiale di Fentanyl avvenuto nei giorni scorsi presso un ospedale romano. All’incontro prenderanno parte rappresentanti delle Regioni, del Ministero della Salute e del Ministero dell’Interno.
Che cos’è il Fentanyl
Il fentanyl è un farmaco indispensabile nella pratica clinica per il trattamento del dolore severo oncologico e per l’impiego in anestesia, ma il suo elevato potenziale di abuso impone rigorose misure di controllo lungo tutta la filiera di approvvigionamento, distribuzione e utilizzo. Come ricorda l’Istituto superiore di sanità, il fentanyl è un oppioide sintetico con un elevato potenziale analgesico, “100 volte più potente della morfina”. Ma perché questa sostanza fa tanto paura? La conosciamo come crisi degli oppioidi: negli Stati Uniti rappresenta la più grave emergenza sanitaria pubblica dal secondo dopoguerra. Alla base di tutto c’è il business, le aziende produttrici a partire dagli anni ’90 hanno incentivato i medici a prescrivere oppiacei ad alti dosaggi, alimentando così la dipendenza, che è andata ben oltre la prescrizione medica. In questo modo sono aumentati anche i profitti del mercato illegale. Ma le stime dell’impatto di questa sostanza negli Stati Uniti spiega l’allarme nel resto del mondo.

