Caldo, l’Oms: “Oltre 1300 morti in Europa nell’ultima settimana”. In arrivo calo termico

Caldo, l’Oms: “Oltre 1300 morti in Europa nell’ultima settimana”. In arrivo calo termico
Turisti in centro a Milano (foto Stefano Porta / LaPresse)

Fra martedì e mercoledì, però è previsto il passaggio di una perturbazione che porterà temporali e rovesci

L’Europa è il continente “che si sta riscaldando più velocemente” sulla Terra, con temperature “doppie rispetto alla media globale”. E’ l’allarme lanciato dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Nell’ultima settimana – ha aggiunto – nel Vecchio continente sono stati registrati “oltre 1300 decessi in eccesso legati alle alte temperature”. Tedros ha definito il calore un “killer silenzioso” sottolineando come “le case, i luoghi di lavoro e le scuole europee non sono stati costruiti per queste temperature”. Il capo dell’Organizzazione mondiale della Sanità ha poi messo in luce come il fenomeno dell’ondata di calore “che si verifica una volta ogni generazione” si stia ormai ripetendo “quasi ogni anno” a causa dei cambiamenti climatici.

“Eravamo stati avvertiti”, ha affermato ancora mentre l’Oms sta collaborando con i suoi Stati membri e partner per affrontare le minacce alla salute poste dal caldo estremo “concentrandosi sulla preparazione, la prevenzione e il rafforzamento delle risposte del sistema sanitario”. In particolare – ha spiegato – “stiamo incoraggiando i paesi europei ad attuare piani d’azione per la salute in relazione al caldo, nell’ambito di un programma più ampio per la protezione della salute dai cambiamenti climatici”.

Un quadro allarmante nel quale i paesi più colpiti sono stati la Francia e la Germania, dove al confine con la Polonia è stata toccata la temperatura record di 41.7 gradi. L’Italia non ha fatto eccezione. Lo Stivale si trova da giorni stretto nella morsa del caldo da nord a sud. Fra martedì e mercoledì, però è previsto il passaggio di una perturbazione che porterà temporali e rovesci più diffusi al Nord, ma localmente anche su Appennino e regioni adriatiche. Giovedì l’instabilità si concentrerà al Centro con fenomeni specie sul versante adriatico e un calo termico. Il forte contrasto termico – avvertono gli esperti – aumenterò il rischio di temporali che localmente potrebbero essere di forte intensità accompagnati da grandinate e bufere di vento. 

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