Tre persone della stessa famiglia sono state uccise nella loro abitazione, in via Montiglio, nel quartiere Aurelio a Roma. A perdere la vita sono stati Kamal Udu, 39 anni, la moglie Arzu Udu, 38, e la figlia di appena sei anni. L’unico superstite è il figlio maggiore della coppia, Onion, 18 anni, che ha riportato politraumi e ferite. Trasportato d’urgenza al Policlinico Agostino Gemelli, la prognosi è riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. La famiglia era originaria del Bangladesh; i corpi delle tre vittime sono stati affidati alla sezione di Medicina legale dell’università Cattolica del Sacro Cuore e le autopsie saranno effettuate la prossima settimana. Immediatamente ritrovata e sequestrata quella che gli investigatori considerano l’arma del delitto: una mannaia.
Sospettato un connazionale delle vittime
Polizia e carabinieri sono sulle tracce di un cittadino bengalese, connazionale delle tre vittime e amico di famiglia, che subito dopo averle uccise con una mannaia sarebbe fuggito a piedi dall’abitazione nel quartiere Casalotti, poco distante dal grande raccordo anulare. Ancora poco chiaro il movente del triplice omicidio. Non si escludono dissidi di tipo economico. Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, sono condotte dalla sezione omicidi della Squadra mobile della Questura di Roma.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, c’è la possibilità che il vero obiettivo del killer fosse il figlio maggiore della coppia uccisa. La violenta lite che avrebbe preceduto il massacro è stata avvertita dai vicini, che hanno allertato il 112. Il 18enne è riuscito a fuggire dall’appartamento e ha atteso l’arrivo della polizia all’ingresso della palazzina. Questa mattina gli agenti della Polizia Scientifica della Questura di Roma sono tornati nell’abitazione per un nuovo sopralluogo, mentre proseguono le indagini per ricostruire la dinamica del delitto e rintracciare il responsabile.
Movente forse legato al rapporto tra il killer e la donna uccisa
Il triplice omicidio potrebbe essersi consumato in due momenti distinti. Secondo la probabile ricostruzione, il killer, ancora ricercato, avrebbe da tempo rivolto avances alla moglie di Kamal Udu, 39 anni. Di fronte al rifiuto della donna, Arzu, 38 anni, l’uomo avrebbe ucciso lei e la figlia mentre si trovavano in casa. Subito dopo sarebbero rientrati il marito e il figlio maggiore. L’assassino, nascosto dietro la porta, avrebbe atteso i due riuscendo a colpire mortalmente Kamal Udu, mentre il 18enne sarebbe riuscito a fuggire, rimanendo ferito. Se questa ipotesi verrà confermata, la contestazione nei confronti del responsabile potrebbe aggravarsi fino al femminicidio.
La Polizia diffonde sui social la foto del presunto killer: sarebbe un richiedente asilo
Nel tentativo di facilitare l’individuazione del presunto killer di Roma, la Polizia ha diffuso sui propri canali social una sua foto. Rese note anche le generalità dell’uomo: si tratterebbe di Hossain Shahadat, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983 e richiedente asilo in Italia.
RICERCATO
— Polizia di Stato (@poliziadistato) June 27, 2026
Nella foto, divulgata su disposizione dalla Procura di Roma, il sospettato autore triplice omicidio avvenuto ieri a Roma,
Shahadat HOSSAIN nato in Bangladesh il 10 maggio 1983
Chi ha info può contattare l'utenza 3346903295 della Squadra Mobile della questura di Roma pic.twitter.com/9QXrBu5Fs0
Secondo quanto apprende LaPresse, il 43enne, residente a Frosinone, proprio ieri mattina si era visto rilasciare il permesso di soggiorno dall’Ufficio Immigrazione della Questura della provincia ciociara, che gli ha riconosciuto lo status di rifugiato politico. Le ricerche dell’uomo si sono quindi estese fino al Frusinate.
L’ultimo post del presunto killer: “Morite con i vostri cari”
Roma: ‘morite con i vostri cari’, ultimo post presunto killer prima della strage Roma, 27 giu. (LaPresse) – “Un uomo non muore da solo” e “dovresti morire con i tuoi cari quando muori. Così nessuno deve soffrire per nessuno”. È quanto si legge nell’ultimo post pubblicato su Facebook dal presunto autore del triplice omicidio in zona Casalotti, a Roma. Il 43enne bengalese Shahadat Hossain lo ha pubblicato il 25 giugno alle 21.33, circa 24 ore prima della strage. Parole alle quali un utente, dopo i delitti, ha replicato: “Sei una persona cattiva. Tu sei un Faraone”.

