Accoltellato in Corso Como, Davide Cavallo favorevole alla giustizia riparativa: “Ho visto nei loro occhi la volontà di cambiare”

Accoltellato in Corso Como, Davide Cavallo favorevole alla giustizia riparativa: “Ho visto nei loro occhi la volontà di cambiare”
Davide Cavallo, Milano, 20 maggio 2026 (Frame da un video di LaPresse)

Il 22enne rimasto disabile commenta attraverso un audio il via libera al percorso chiesto da Alessandro Chiani

Davide Simone Cavallo ha espresso il proprio sostegno al percorso di giustizia riparativa che coinvolgerà Alessandro Chiani, il 19enne condannato a 20 anni di reclusione per tentato omicidio pluriaggravato e rapina in relazione all’aggressione avvenuta lo scorso ottobre in zona Corso Como, a Milano.

Le parole di Davide diffuse dai legali

In un audio diffuso dai suoi legali, Cavallo ha spiegato di essere “un po’ sorpreso” dalla richiesta di un parere sul percorso riparativo, ricordando di essersi sempre mostrato aperto a questa possibilità. Il giovane ha raccontato di aver maturato questa convinzione dopo aver letto una lettera ricevuta dagli imputati e dopo averli incontrati in aula. “Quando ho potuto guardarli negli occhi e sentire dire ‘non mi voglio perdere’, ho capito che esiste una reale intenzione di riabilitazione“, ha affermato.

Cavallo ha sottolineato come il percorso rappresenti una prova complessa sia per lui sia per i ragazzi coinvolti nella vicenda. Da una parte la sua riabilitazione neurologica dopo le gravissime conseguenze dell’aggressione, dall’altra il percorso di chi sta affrontando il carcere e le responsabilità delle proprie azioni. Secondo il 22enne, la volontà reciproca di affrontare queste difficoltà senza lasciarsi sopraffare rappresenta un valore particolarmente importante.

Nel suo intervento, Cavallo ha evidenziato inoltre il significato sociale della giustizia riparativa. A suo giudizio non ci si può limitare a invocare esclusivamente la detenzione, ma occorre tentare di ricostruire ciò che è stato spezzato. “Non possiamo abbandonare questa possibilità a slogan come ‘buttateli in una cella e lanciate via la chiave’ “, ha spiegato, sostenendo che il percorso rappresenti la soluzione più adatta per i giovani ammessi al programma.

Il via libera del giudice

Le parole di Cavallo arrivano dopo la decisione del giudice per l’udienza preliminare di Milano Alberto Carboni, che ha autorizzato l’avvio del programma di giustizia riparativa richiesto da Chiani. Il via libera è arrivato dopo aver raccolto il consenso della vittima, come previsto dalla normativa vigente. Pur dichiarandosi favorevole all’iniziativa, Cavallo ha concluso ricordando che alle intenzioni dovranno seguire i fatti: “Sono molto curioso di vedere come sarà, perché oltre all’intenzione va chiaramente accompagnata un’azione“.

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