“E’ il momento di Napoli, della costiera, delle isole, della Campania tutta, che si riconferma comunque una destinazione attrattiva. Lo straniero cerca un’esperienza e Napoli quella esperienza la fa vivere, come un teatro di scena. Napoli è una meta per turismo low cost, un turismo di passaggio che non lascia niente sul territorio e quando parlo di territorio mi riferisco al piccolo commerciante così come al grande albergo. Solo un turismo alto spendente può far aumentare il PIL”, lo afferma Giuseppe Scanu, Presidente Fiavet Campania-Basilicata ai microfoni di LaPresse.
“Capri, Sorrento, Positano, Amalfi e Pompei sono i grandi attrattori, così come la Reggia di Caserta e Napoli. Questa Regione in primis può offrire non decine ma centinaia di ulteriori altri attrattori, importantissimi sotto il punto di vista culturale, artistico, storico ed enogastronomico. Dobbiamo far venire il turista qualificato che apprezza e recepisce le potenzialità e la ricchezza del settore, ma chiediamo a nostra volta un turista ‘reapeter’ che abbia piacere a tornare sul nostro territorio”, lo sottolinea invece Massimo Andrea Belfiore, direttore di una Destination Management Company operante a Napoli, sempre ai microfoni di LaPresse.
