Adriano Cappellari, esplosione davanti casa del cronista vicentino: indagano i carabinieri

Adriano Cappellari, esplosione davanti casa del cronista vicentino: indagano i carabinieri
Una gazzella dei carabinieri. (Foto: Archivio LaPresse)

Fontana: “Solidarietà per la vile intimidazione”

Esplode a Enego, nel Vicentino, un pacco incendiario davanti all’abitazione del giornalista Adriano Cappellari. Ne dà notizia ‘l’Altopiano’, pubblicazione per la quale il cronista lavora. È accaduto ieri, intorno alle 23.30. Secondo quanto ricostruito, le telecamere di sorveglianza privata avrebbero rilevato la figura di un uomo con volto coperto, entrato nella proprietà pochi secondi prima dell’esplosione. L’uomo, armato di pistola, avrebbe posizionato a terra il pacco esploso poco dopo. Le fiamme divampate davanti all’abitazione sono state spente grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi.

Meloni: “Attacco irricevibile alla libertà di stampa”

“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una nota. “Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione – ha aggiunto la premier -. Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de ‘L’Altopiano’”.

Fontana: “Solidarietà a Cappellari vile intimidazione”

“Esprimo la mia solidarietà al cronista vicentino Adriano Cappellari, bersaglio di un altro grave e vile atto intimidatorio. Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia. A Cappellari e alla sua famiglia giunga la mia vicinanza, insieme all’incoraggiamento a proseguire la propria attività raccontando la verità dei fatti”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

Giuli: “Nessuna intimidazione può piegare libertà informazione”

“Esprimo la mia più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni del giornalista Adriano Cappellari. La libertà di stampa rappresenta uno dei pilastri della nostra democrazia e ogni minaccia rivolta a un cronista costituisce un attacco al diritto dei cittadini a essere informati. Rivolgo a Cappellari la mia piena solidarietà, insieme a quella del Ministero della Cultura. Esprimo inoltre la mia vicinanza a don Maurizio Patriciello, da anni impegnato con coraggio nella difesa della legalità, e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, anche loro oggetto di minacce. Di fronte a episodi di tale gravità è necessario ribadire con fermezza che lo Stato non arretra davanti a chi tenta di diffondere paura e violenza. A quanti operano ogni giorno per affermare la verità, la legalità e il rispetto delle regole deve giungere il sostegno unanime delle istituzioni”. Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Minacce anche a Meloni e don Patriciello

Davanti alla casa di Adriano Cappellari, collaboratore del Giornale di Vicenza e del quindicinale ‘L’Altopiano’ vittima nella notte di un attentato incendiario contro la sua abitazione a Enego, sono state trovate una bottiglia incendiaria, alcune bombole a gas e una lettera di minacce con riferimenti al decreto Caivano, alla premier Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello. Nel messaggio si intimava al sacerdote di “far smettere di scrivere” il cronista, da tempo impegnato nel raccontare la realtà di Caivano e le battaglie civili del parroco anticamorra. Sull’episodio indagano polizia e carabinieri.

La Russa: “Solidarietà a Cappellari per gravissime minacce”

“Esprimo solidarietà e vicinanza, mia personale e del Senato della Repubblica, al cronista Adriano Cappellari e alla sua famiglia, per le gravissime minacce ricevute nella serata di ieri contro la loro abitazione a Enego. Sono certo che le nuove intimidazioni contenenti anche lettere minacciose al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e a don Patriciello, non fermeranno la sua meritoria azione volta a raccontare la situazione di Caivano, l’importante opera di don Maurizio Patriciello e il contrasto alla criminalità camorristica”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, sui social.

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