Clima “disteso” e “costruttivo”, con “aperture” del ministro. A un anno di distanza dall’ultimo incontro al ministero, la giunta dell’Anm torna a incontrare Carlo Nordio nel dicastero di Via Arenula e, a un mese dalla vittoria del No al referendum, l’atmosfera a detta dei partecipanti è completamente diversa da quello di un anno fa: “È andata bene – è soddisfatto il presidente dell’Associazione, Giuseppe Tango – in un dialogo assai costruttivo e in una cornice assai cordiale, si è tornati finalmente a trattare dei temi della giustizia e dei problemi reali che affliggono il sistema”.
Sul futuro “sono fiducioso – aggiunge il magistrato -. Dopo la bufera referendaria è anche ora di voltare pagina e riannodare i fili del dialogo” Anche dal ministero e dal Consiglio nazionale forense, che partecipa con una delegazione capitanata dal presidente Francesco Greco, arrivano riscontri positivi e in una nota diffusa da Via Arenula si evidenzia che “l’incontro si è concluso con l’espressione del comune intento di calendarizzarne in tempi brevi uno nuovo”.
Tutto succede nel pieno della bufera sul caso Minetti che Tango commenta con i giornalisti, a incontro finito, limitandosi a dire: “È giusto porre la massima attenzione e fare chiarezza nell’interesse comune. Il Presidente Mattarella ha chiesto degli approfondimenti di cui attendiamo gli esiti. Non è il momento delle valutazioni e sarebbe quanto mai inopportuno ogni commento da parte mia al riguardo”.
Poi il magistrato entra nel merito dei contenuti della riunione, di due ore abbondanti, in sala Livatino, e spiega: “Abbiamo esposto le nostre preoccupazioni e tutte le nostre proposte riguardo alla stabilizzazione degli addetti all’Ufficio per il processo, il rinvio della riforma del gip collegiale, ci siamo soffermati sulla gravissima situazione delle carceri e ovviamente sulla mancanza di risorse”. Quanto alla riforma per il gip collegiale che dovrebbe entrare in vigore alla fine di agosto e della quale l’Anm chiede da tempo il rinvio, Tango assicura che da parte del ministro “c’è stata un’apertura in tal senso”.
Sul tema delle depenalizzazioni, cui il Guardasigilli ha fatto riferimento anche di recente, Tango spiega che Nordio “ha chiesto eventualmente di confrontarci anche su questo tema, ma non era esattamente l’argomento all’ordine del giorno e non fa parte sicuramente delle nostre priorità”. “Questo è stato soltanto un primo incontro – conclude Tango – il primo speriamo di tanti in cui possiamo approfondire, meglio dettagliare tutte le nostre proposte. In molti dei temi che abbiamo posto all’attenzione del ministro si è registrata sicuramente un’apertura e una postura di ascolto”.
Aria nuova, almeno sembra, tra toghe e governo. E intanto, in Parlamento, Forza Italia rilancia sul tema prescrizione con i capigruppo Enrico Costa e Stefania Craxi, e il viceministro Francesco Paolo Sisto che auspicano di chiudere la partita della riforma entro l’estate. “La macchina delle riforme liberali in materia di giustizia si rimette in moto su impulso di Forza Italia – evidenzia Costa -. La pdl in materia di prescrizione, già approvata dalla Camera riparte in Commissione Giustizia al Senato: è un segnale molto positivo per cancellare il ‘fine processo mai’ a cui le riforme di matrice forcaiola dei 5Stelle hanno condannato il nostro sistema”.

