Maria Luce, la bambina di sei anni coinvolta nella tragedia avvenuta a Catanzaro, è arrivata attorno alle due della scorsa notte a Genova, trasferita all’Istituto pediatrico “Giannina Gaslini” dove attualmente è ricoverata presso la Terapia Intensiva in prognosi riservata. Il trasferimento, spiegano dall’ospedale, si è concluso con esito positivo nel corso della notte, grazie al diretto coinvolgimento dei professionisti del Gaslini, che hanno raggiunto Catanzaro per prendere in carico la paziente e accompagnarla nel trasferimento assicurando in ogni fase le più elevate condizioni di sicurezza e continuità assistenziale.
Determinati per l’esito favorevole dell’operazione e la stabilità clinica della paziente, la “sinergia d’eccellenza con l’équipe dell’ospedale di Catanzaro, che ha tempestivamente eseguito le manovre salvavita necessarie a contenere le gravissime lesioni riportate, rendendo possibile il trasferimento”, si legge in una nota di aggiornamento del Gaslini – e anche il contributo dell’Aeronautica Militare (31° Stormo), che ha garantito un trasporto sanitario di carattere eccezionale, assicurando la piena continuità delle cure e la massima sicurezza durante il volo verso Genova”.
Il prefetto di Catanzaro: “No a vuote parole, speriamo per Maria Luce”
“Nella tragedia di Catanzaro dove sono morti una mamma e due suoi bambini e una terza bimba versa in gravi condizioni non servono né giudizi né vuote parole ma solo silenzio, umana vicinanza e un pensiero per chi non c’è più”, ha scritto su Facebook il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa.
“Ieri sera, d’intesa con le autorità sanitarie della ‘Dulbecco’, che ce lo hanno richiesto, abbiamo immediatamente attivato, come si fa in questi casi, il Protocollo per il trasporto urgente di ammalati gravi e così abbiamo organizzato in brevissimo tempo un volo dell’Aeronautica Militare che ha prima prelevato un’equipe dal Gaslini di Genova atterrando poi intorno alle 22 a Lamezia Terme, sono state effettuate in ospedale le prime manovre sanitarie sulla piccola Maria Luce di sei anni, unica sopravvissuta, ripartendo subito dopo la mezzanotte per il nosocomio genovese dove è giunto verso l’una e trenta”.
“Ora stringiamoci tutti intorno a questa bimba sperando che possa farcela. Voglio ringraziare i miei colleghi e collaboratori che si sono subito attivati fino a notte fonda per le necessarie intese con gli Uffici della Presidenza del Consiglio e tutti gli operatori sanitari della Dulbecco di Catanzaro e del Gaslini per quello che hanno fatto e stanno facendo per salvare la piccola Maria Luce. Bisogna ora solo sparare”.

