Bambino morto dopo il trapianto a Napoli: cuore non lesionato nell’espianto

Bambino morto dopo il trapianto a Napoli: cuore non lesionato nell’espianto
(Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)

Ieri l’autopsia sul corpo del piccolo. Oggi i funerali di Domenico Caliendo

Il cuore destinato a Domenico Caliendo, e trapiantato il 23 dicembre scorso all’ospedale Monaldi di Napoli nonostante fosse ormai inutilizzabile, non è stato danneggiato nella fase dell’espianto dal corpo del donatore. È una primissima risposta che arriva dall’autopsia sul corpo del piccolo, eseguita oggi al Secondo policlinico del capoluogo campano. Non sarebbe stata rilevata alcuna macroscopica lesione sull’organo, hanno riferito alcuni periti al termine dell’esame autoptico, circostanza che andrebbe così a smentire quanto emerso da alcune testimonianze finite agli atti dell’inchiesta della Procura di Napoli (titolare del fascicolo il pm Giuseppe Tittaferrante con il procuratore aggiunto Antonio Ricci, si indaga per omicidio colposo) che per l’autopsia ha chiesto e ottenuto dal gip l’incidente probatorio. L’autopsia è stata preceduta dall’udienza per il conferimento degli incarichi e la formulazione dei quesiti da porre ai periti, nell’aula 717 del Palazzo di Giustizia di Napoli per l’occasione particolarmente affollata: sono 25 i periti nominati da gip, Procura, difese dei 7 indagati e dai genitori del piccolo Domenico, difesi dall’avvocato Francesco Petruzzi. Un primo confronto concluso con la conferma dei quesiti posti dalla Procura, che ai consulenti ha chiesto di chiarire se siano stati commessi errori nelle fasi di espianto, trasporto e trapianto del cuore prelevato al Monaldi.

Proseguono approfondimenti: nuovo collegio dei periti il 28 aprile

Dopo l’esecuzione dell’esame autoptico, gli accertamenti proseguiranno sui tessuti prelevati e il collegio peritale si aggiornerà il prossimo 28 aprile. Intanto la difesa di Gabriella Farina, uno dei due membri dell’équipe del Monaldi che si è recata a Bolzano per prelevare il cuore destinato a Domenico, chiederà alla Procura di approfondire quanto emergerebbe dalle foto, mostrate nel corso della trasmissione ‘Lo stato delle cose’ su Raitre, relative al contenitore dal quale è stato prelevato il ghiaccio secco che ha danneggiato irrimediabilmente l’organo trasportato a Napoli. Dalle immagini, scattate nell’ospedale altoatesino in due diversi momenti, sembrerebbe che i cartelli che oggi segnalano con chiarezza la presenza di ghiaccio secco all’interno del contenitore sarebbero stati affissi solo in un secondo momento, dopo il trapianto fallito e l’apertura delle indagini sulla morte del bimbo. “È un aspetto che va assolutamente approfondito”, sostengono gli avvocati Anna Maria Ziccardi e Dario Gagliano.

Oggi i funerali a Nola

Oggi è il giorno dei funerali del piccolo Domenico, undici giorni dopo il decesso avvenuto all’alba del 21 febbraio scorso e a distanza di quasi due mesi e mezzo dal trapianto di cuore. Il feretro arriverà alle 11 alla Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo di Nola, dove sarà allestita la camera ardente. Alle 15, sempre in Cattedrale, saranno celebrati i funerali dal vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino. Non si esclude la presenza della premier Giorgia Meloni. Quel che è certo è che a Nola domani sarà lutto cittadino. “In un giorno dolorosissimo per la nostra comunità ci stringiamo a mamma Patrizia e papà Antonio e a tutta la famiglia, colpiti da una tragedia che ha scosso nel profondo l’intera città e non solo”, ha detto il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero. 

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