Alla cerimonia funebre di Zoe Trinchero era presente anche Naudy Carbone, il ragazzo ingiustamente accusato dell’omicidio. “Io non conoscevo Zoe. Non conoscevo né lei né il ragazzo e neanche tutti questi suoi amici. Oggi provo una forte emozione e questa atmosfera, questa tensione, mista al dolore e un insieme di emozioni che è difficile veramente anche spiegare a parole”, dice Naudy uscendo dalla chiesa di Sant’Ippolito. “Sono arrivate delle scuse, ma c’è sempre questo clima teso: l’omicidio, la calunnia e il tentativo di linciaggio, ci sono ancora tanti aspetti che dovrebbero essere chiariti e porterebbero a riflettere sulla paura che si sente in quei momenti”. “Quel che veramente colpisce è che c’era la volontà, o comunque la reazione, di andare sotto casa mia a cercare di fare il linciaggio, anche se capisco che in quel momento poteva essere una reazione diretta. Una volta che si è chiarito chi è stato il colpevole, però, non c’è stato lo stesso tipo di reazione verso la persona che ha commesso l’omicidio”.
