È stato fermato nella notte Giuseppe Musella, fratello di Ylenia, la 22enne morta dopo essere stata accoltellata alla schiena ieri pomeriggio a Napoli. Il 28enne si è consegnato alla Polizia e ha confessato di aver colpito la sorella alle spalle con un coltello. La giovane è morta poco dopo essere arrivata all’ospedale Villa Betania nel quartiere di Ponticelli. Le indagini della Squadra Mobile erano scattate immediatamente, in particolare per risalire subito a chi l’avesse lasciata agonizzante davanti all’ospedale, dove è stata trasportata con un’auto privata. Subito, tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, si è fatta strada quella di un omicidio maturato in ambito familiare, forse al termine di una lite. Gli investigatori hanno ascoltato nella notte, e stanno continuando ad ascoltare, diverse persone per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
La lite scoppiata per futili motivi
Una lite tra i due fratelli scoppiata in casa per futili motivi. Da qui sarebbe scattato l’accoltellamento di Ylenia Musella. Giuseppe Musella, 25 anni, difeso dall’avvocato Andrea Fabbozzo, si è inizialmente reso irreperibile per poi presentarsi nella notte in Questura, dove agli investigatori della Squadra mobile e al pm della Procura partenopea ha confessato di aver ucciso la sorella. Nei confronti del 25enne è stato eseguito un decreto di fermo con il quale viene contestato il reato di omicidio senza l’aggravante della premeditazione.
Giuseppe Musella è stato portato nel carcere di Secondigliano in attesa dell’interrogatorio che dovrebbe tenersi nella giornata di venerdì. I due giovani vivevano da soli nell’abitazione del rione Conocal, plesso di case popolari dove è soffocante la presenza della criminalità organizzata. La madre e il patrigno di Giuseppe e Ylenia sono detenuti. Non è ancora chiaro il fattore scatenante della lite tra fratello e sorella, se si sia trattato della musica ascoltata a volume troppo alto o una discussione su chi dovesse avere cura del cane; al culmine della lite il 25enne avrebbe afferrato un coltello lanciandolo contro la sorella, in quel momento di spalle, ferendola gravemente. Avrebbe poi trasportato la ragazza all’ospedale Villa Betania e l’ha abbandonata davanti al pronto soccorso, per poi far perdere le sue tracce. Ylenia Musella è morta poco dopo, a causa della gravità della ferita riportata. Sulla versione fornita dal ragazzo sono ancora in corso approfondimenti da parte degli agenti della Squadra mobile di Napoli, del Commissariato Ponticelli e dell’Upgsp della Questura partenopea, che indagano con il coordinamento della Procura.

