“Se fosse vero sarebbe un errore, perché parlare della Shoah, ricordare quello che è successo 81 anni fa, è fondamentale per la nostra democrazia“. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, commenta il dato riportato da ‘La Stampa’ sul minore interesse delle scuole riguardo la Shoah dopo l’inizio del conflitto a Gaza, parlando a margine della visita in una scuola di Corvetto a Milano.
“La democrazia non si fonda sulla religione o sul colore della pelle, la democrazia presuppone il rispetto verso chiunque, verso qualsiasi popolo, verso qualsiasi religione, la democrazia presuppone soprattutto la memoria”, ha proseguito Valditara. “Sono stati sterminati milioni di bambini, di donne, di anziani, di giovani, di uomini che non avevano nessuna colpa. Si è realizzata una dittatura che ha fatto della razza il termine per discriminare l’essere umano. E come possiamo dimenticare tutto questo? Sono stato l’altro giorno a Cracovia, ho incontrato questi ragazzi che erano stati in visita ad Auschwitz. Ho anche parlato di alcune parole simbolo, i segni per esempio, i suoni, i suoni di questi deportati nei carri bestiame, i suoni di una mamma che si preoccupava del bambino piccolo, i suoni della paglia che veniva spostata per poter dormire un poco meglio, il silenzio di quando ci si avviava alla camera a gas, anche il silenzio era un suono. Tutto questo deve ancora rimbombarci nella mente proprio per far sì che nulla di tutto questo possa mai più tornare”, ha concluso.
