La procura di Civitavecchia contesta a Claudio Carlomagno, accusato di aver ucciso e occultato il cadavere della moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia in provincia di Roma, il nuovo reato autonomo di femminicidio entrato in vigore nell’ordinamento italiano lo scorso dicembre.
Oggi l’autopsia della vittima
L’udienza di convalida dell’arresto di Carlomagno, che era stato fermato domenica pomeriggio dopo il ritrovamento del corpo della donna nell’azienda della sua famiglia, si terrà domani (mercoledì) mattina alle ore 11 nel carcere di Civitavecchia. Questo pomeriggio, invece, martedì, si svolge l’autopsia sul corpo della vittima a partire dalle 14:30 all’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza di Roma.
La scomparsa e il ritrovamento di Federica Torzullo
Federica Torzullo, 41 anni, era scomparsa dallo scorso 8 gennaio ed è stata ritrovata domenica morta in una buca nell’azienda di movimento terra della famiglia del marito, sempre nel comune di Anguillara Sabazia.
Cosa prevede il nuovo reato di femminicidio
Il disegno di legge che introduce nell’ordinamento il nuovo reato specifico di femminicidio è stato approvato in via definitiva dall’Aula della Camera all’unanimità ed è diventato legge lo scorso 25 novembre, nella data simbolica della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Prevede la nuova fattispecie di reato all’art. 577-bis del Codice Penale: la morte di una donna causata come atto di odio, discriminazione, prevaricazione, controllo, possesso o dominio, in quanto donna, o per il rifiuto di instaurare/mantenere rapporti affettivi, è punita con l’ergastolo. Sono inoltre previste aggravanti specifiche e limiti alle attenuanti.
Le accuse contro Claudio Carlomagno
Secondo il decreto di fermo emesso nei confronti di Carlomagno per l’omicidio della moglie, l’uomo avrebbe tentato di bruciare e fare a pezzi il corpo per impedirne l’identificazione. Tracce ematiche sono state trovate nella villetta coniugale, sull’auto e nei locali della ditta, oltre che sugli abiti da lavoro lavati in un’asciugatrice. Gli inquirenti inoltre ipotizzano che il marito abbia usato il cellulare della moglie dopo il delitto per simulare che fosse ancora viva. Dopo essere stato portato in carcere, Carlomagno si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio. Il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori ha definito l’uccisione di Torzullo come un omicidio “particolarmente violento”, compiuto “con molta cattiveria e dolo d’impeto”, con colpi al volto e ad altre parti del corpo; il corpo è gravemente deturpato ma non fatto a pezzi, e si ipotizza l’uso di un’arma bianca insieme ad altri strumenti. Gli inquirenti verificano la presenza di eventuali complici, cercano arma del delitto, movente e premeditazione.

