La Spezia, morto il 18enne accoltellato a scuola. Arrestato un coetaneo: dietro la lite motivi “sentimentali”

La Spezia, morto il 18enne accoltellato a scuola.  Arrestato un coetaneo: dietro la lite motivi “sentimentali”
Archivio LaPresse

Il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento salvavita di ore, ma non ce l’ha fatta

Un ragazzo di circa 18 anni è morto dopo essere stato accoltellato da un compagno di classe in una scuola di La Spezia. L’aggressione in tarda mattinata all’istituto professionale del plesso scolastico Chiodo-Einaudi. La vittima è stata colpita al fianco, ha perso molto sangue ed è stata portata in emergenza all’ospedale Sant’Andrea in gravi condizioni. Il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento salvavita di ore, ma non ce l’ha fatta.

Arrestato l’aggressore, un coetaneo: dietro la lite motivi “sentimentali”

Il presunto aggressore del 18enne è un coetaneo, compagno di scuola della vittima, che è stato arrestato dalla polizia. Dalle ricostruzioni il giovane, “dopo un diverbio forse per questioni sentimentali” ha colpito con il coltello la vittima al costato sinistro.

L’operazione salvavita

Non è stata sufficiente per salvare il 18enne la delicata operazione salvavita da parte dell’équipe della chirurgia generale e toracica e dei rianimatori dell’ospedale Sant’Andrea, dove il ragazzo era arrivato in condizioni disperate con ferite da taglio multiple all’emitorace e alla milza, che avevano coinvolto anche un’arteria epatica. Il giovane, durante l’intervento chirurgico, è stato sottoposto a oltre un’ora e mezza di massaggio cardiaco in sala operatoria dove ha avuto diversi arresti cardiaci per lo shock emorragico subìto.

L’aggressione

L’aggressione è avvenuta poco prima di mezzogiorno. L’episodio sarebbe avvenuto in aula, durante una pausa dalle lezioni.

Valditara: “Morte 18enne tragedia per intero paese”

“Provo grande dolore per la morte del giovane studente dell’istituto ‘L. Einaudi – D. Chiodo’ della Spezia, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l’intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell’istituto”. Così in una nota il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dopo la morte del 18enne accoltellato da un coetaneo nell’istituto spezzino. 

Salvini: “Sconvolgente, già prevista stretta su ‘lame’ ma serve educazione”

“Sconvolgente, doloroso, assurdo.Troppa violenza, troppi coltelli anche tra i giovanissimi. Nel pacchetto sicurezza abbiamo già previsto una stretta contro le ‘lame’, ma oltre alla legge servono prevenzione ed educazione. Una preghiera per la vittima e un abbraccio per i suoi cari”. Così il il vicepremier leader della Lega e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in un post su X in merito alla morte del 18enne ucciso da un coetaneo a scuola a La Spezia.

Zangrillo: “Impegno per far capire a ragazzi valore vita”

“La morte dello studente all’istituto Einaudi – Chiodo di La Spezia è un dolore che colpisce tutto il Paese e ci obbliga a impegnarci nel far comprendere ai nostri ragazzi il valore della vita e il concetto che dalla violenza non può nascere nulla. In questo percorso, il ruolo dell’istituzione famiglia è irrinunciabile e centrale, accanto a quello della scuola” dice il ministro per La Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che conclude: “Alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e al personale scolastico va La mia più sincera vicinanza”.

Sindaco Peracchini: “Uso coltelli solo in certe etnie”

“Purtroppo c’è una cultura nell’uso di questi coltelli che è veramente inaccettabile. E’ un problema che cerchiamo di affrontare ogni giorno in modo molto complicato. Siamo una città con 20mila stranieri su quasi 100mila abitanti. Tutti lavorano, anche se vengono da mondi diversi. Ma è chiaro che l’uso dei coltelli arriva solo in certe etnie. Dobbiamo fare molto di più”. Così il sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini a Otto e mezzo su La7.

Sensi (Pd): “Affrontare il tema, no all’inutile pacchetto sicurezza”

Tra i primi del mondo della politica a commentare la vicenda è stato Filippo Sensi, senatore del Partito democratico. “Ancora coltellate, oggi in una scuola a Spezia, un ragazzo rischia la vita. Ci poniamo il tema come comunità? Oppure ci facciamo bastare l’ennesimo, inutile pacchetto sicurezza per dire quanto siamo duri? È una tragedia. Sotto i nostri occhi. Ogni giorno”, ha scritto sui social.

© Riproduzione Riservata