Delitto di Garlasco, “file porno su pc Stasi”: nuova analisi dei Poggi

Delitto di Garlasco, “file porno su pc Stasi”: nuova analisi dei Poggi
Alberto Stasi

La famiglia di Chiara chiede un “approfondimento informatico”

La sera prima di essere uccisa Chiara Poggi avrebbe “fatto accesso proprio alla cartella del PC di Stasi in cui erano stati catalogati – per genere – i numerosi file pornografici già esaminati all’epoca” del delitto. Lo sostengono gli avvocati della famiglia Poggi, Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni, sulla base di un nuovo “approfondimento informatico” che hanno sollecitato per “fare chiarezza sulle false notizie diffuse in questi mesi”. I difensori di Giuseppe Poggi, Rita Preda e Marco Poggi sostengono che “questo dato potrà essere verificato anche in contraddittorio mediante apposito incidente probatorio” come “già successo per l’Estathè rinvenuto sulla scena del delitto e risultato a sua volta riferibile ad Alberto Stasi” qualora “la Procura di Pavia lo riterrà opportuno”, fanno sapere in una nota. “Secondo quanto evidenziato da più parti – aggiungono Tizzoni e Compagna – l’apertura di una nuova indagine a carico di Andrea Sempio sarebbe da ritenere funzionale ad una richiesta di revisione della condanna irrevocabile pronunciata a carico di Alberto Stasi“. “Come abbiamo più volte denunciato si cerca impropriamente di riabilitare l’assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima – sottolineano con riferimento alle notizie circolate sui media sul pc di Chiara Poggi e presunte attività del fratello – senza alcuna considerazione delle prove che sono già state raccolte nel processo a seguito della prima sentenza della Cassazione”. “Da parte nostra – concludono – continueremo ad approfondire celermente ogni ulteriore elemento utile ad una ricostruzione ancor più dettagliata dei fatti, nell’interesse della verità e della giustizia”.

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