Omicidio Nada Cella, la cugina: "Dopo 30 anni, è un processo che non pensavamo mai di avere"

“È un’attesa strana, dopo trent’anni ci troviamo a un processo che mai avremmo pensato di avere: è un’attesa più lunga del previsto e comprendo benissimo che sia un lavoro non semplice”. Lo dice Silvia Cella, la cugina di Nada, l’unica tra i familiari della 24enne uccisa a Chiavari il 6 maggio 1996 che si trova in tribunale a Genova in attesa della sentenza di primo grado sul delitto. “Gli anni sono tanti, noi abbiamo bisogno di sapere la verità“. L’ex insegnante Annalucia Cecere è imputata per omicidio aggravato, mentre Marco Soracco, commercialista titolare dello studio in cui la vittima lavorava, è accusato di favoreggiamento.