Calabria, terremoto di magnitudo 5.1. Avvertito anche a Messina

Calabria, terremoto di magnitudo 5.1. Avvertito anche a Messina
Photo by: Federico Gambarini/picture-alliance/dpa/AP Images

La scossa al largo della costa ionica sud orientale

Un terremoto di magnitudo 5.1 è stato avvertito in Calabria, al largo della costa ionica sud orientale. L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato registrato in mare, a una profondità di 65 chilometri (65 chilometri a Sud Est di Reggio di Calabria e 77 chilometri a Sud Est di Messina). 

Protezione civile Calabria: “Non sono stati segnalati danni”

“La scossa si è registrata al largo delle nostre coste ed era fortunatamente profonda. Questa è stata la causa per cui si è sentita in grande parte della regione. Abbiamo contattato i sindaci dei comuni dell’area interessata e non abbiamo registrato segnalazioni di danni“. Lo ha detto il capo del dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria Domenico Costarella, intervistato da RaiNews dopo il terremoto.

“Abbiamo finito la prima ricognizione e le sale operative sono sempre in allerta. Abbiamo un sistema di pianificazione sia a livello regionale che comunale e la nostra Regione è dotata di un piano di soccorso sismico che è pronto ad essere utilizzato se necessario, in accordo con l’autorità locale e la protezione civile”. Costarella ha poi invitato i cittadini, in caso di nuove scosse, ad uscire dalle proprie abitazioni e non usare gli ascensori, restando “il più possibile” razionali. La scossa è stata avvertita chiaramente anche a Messina. 

“A seguito dell’evento sismico registrato alle 5.53, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose”, confermano le autorità in una nota.

Terremoto avvertito anche in Sicilia e Puglia

Il terremoto è stato avvertito nella Sicilia orientale, nella Calabria meridionale e in Puglia, come conferma la mappa dei risentimenti macrosismici ricavata dai numerosi questionari inviati al sito www.hsit.it dell’Ingv. La mappa di scuotimento sismico (Shakemap) del terremoto, calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche Ingv e Dpc, mostra livelli di scuotimento stimati fino al IV grado mcs su un’area molto estesa. La zona interessata dalle scosse è prossima alla regione calabro-sicula caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale e dai forti terremoti avvenuti in passato.

“I dati storici disponibili per l’area – sottolinea l’Ingv – ci indicano che in particolare l’epicentro del terremoto è localizzato in un’area dove sono riportati diversi eventi di magnitudo inferiore a 5.5. Le aree sismiche più rilevanti sono quelle della Calabria meridionale e dello Stretto di Messina e della Sicilia orientale, poste a 50-100 chilometri di distanza, per le quali sono riportati numerosi eventi di elevata intensità, tra i quali quelli del 1783 in Calabria, del 1908 nella zona dello Stretto e del 1693 in Sicilia sudorientale.

La sismicità più recente dal 1985 in poi, ci mostra come l’area sia stata interessata da un’attività sismica diffusa. I terremoti più rilevanti sono avvenuti nell’entroterra siculo e calabrese, in particolare nella Calabria meridionale”. Viene ricordato “l’evento del 16 aprile 2025 di ML 4.8 che ha interessato la stessa zona lo scorso anno”.

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