Domenico Cerqua ha 19 anni e ha deciso di raccontare senza veli l’aggressione che ha subito, nella notte tra il 3 e il 4 gennaio, all’uscita da una discoteca a Sampierdarena, Genova. “Ho subito una aggressione omofoba da parte di un gruppo di ragazzini probabilmente ubriachi – racconta in un video postato su TikTok – Sono volate parole come ‘fr…o di m…, muori, perché vivi, sparisci, perché esisti’”. Il ragazzo, un ballerino studente di danza, era alla fermata dell’autobus per tornare a casa “quando ho sentito le loro parole mi sono detto: ‘Vado via a piedi’, ma uno di loro mi ha inseguito, mi ha afferrato dal giubbotto, mi ha chiesto: ‘Dove vai?’, poi ha tirato fuori un coltellino e mi ha colpito al viso“.
I segni sono ancora evidenti nel video girato a caldo. “Ho avuto tanta paura, ma per fortuna il bus è passato, è stato una salvezza – afferma – L’autista mi ha aiutato tantissimo, mi ha portato a casa e non era scontato”. “Io non posso avere paura di tornare a casa per dei ragazzini che potrebbero picchiarmi da un momento all’altro – sottolinea – non capisco il perché di tanta cattiveria”. Domenico Cerqua è arrabbiato: “Non è possibile ancora oggi subire una cosa come questa. Mi domando perché. Penso che una cosa del genere non vada fatta a nessuno e se chi mi ha fatto questo sta guardando il video non meritate nulla dalla vita e non so che insegnamento abbiate avuto dai vostri genitori”.

