Crans-Montana, Procura Roma apre fascicolo per omicidio. A Genova i funerali di Emanuele Galeppini

Crans-Montana, Procura Roma apre fascicolo per omicidio. A Genova i funerali di Emanuele Galeppini

Omicidio e incendio colposi sono le ipotesi di reato con cui la procura della Repubblica di Roma ha aperto un’inchiesta sulla strage di Crans-Montana nella quale sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, a Crans-Montana, in Svizzera, nel rogo a ‘Le Constellation’ divampato la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio. La procura del Cantone Vallese, coordinata da Beatrice Pilloud, indaga per omicidio, lesioni e incendio colposi. Gli unici indagati per il momento sono Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric, gestori del disco-bar in cui l’incendio sarebbe divampato per le candele scintillanti. Al vaglio degli inquirenti elvetici anche il mancato rispetto delle misure di sicurezza, e delle norme antincendio e sui controlli che il Comune di Crans-Montana avrebbe dovuto svolgere tra il 2020 e il 2025.

Anche il Belgio apre inchiesta su incendio Capodanno

In Belgio, la procura del Brabante Vallone ha aperto un’inchiesta in relazione all’incendio del 1° gennaio al bar ‘Le Constellation’ a Crans-Montana. Lo ha riferito all’agenzia di stampa Belga il procuratore capo Marc Rézette, come riporta Le Soir. “In seguito al tragico incendio di Crans-Montana, la Procura della Repubblica del Brabante Vallone ha aperto un fascicolo in consultazione con la Procura federale. L’unico scopo di questa iniziativa è facilitare l’intervento del servizio di assistenza alle vittime del Centro di Giustizia di Nivelles nell’organizzazione dei contatti tra le vittime e le loro famiglie residenti nel Brabante Vallone e le autorità svizzere”, ha spiegato il procuratore a Belga. “Questa cooperazione giudiziaria internazionale avverrà attraverso i canali di collaborazione di polizia e giudiziaria esistenti”, ha aggiunto. Tra i 40 morti nel rogo del locale in Svizzera, c’è anche una studentessa del liceo belga.

A Genova i funerali di Emanuele Galeppini

Si sono tenuti nella chiesa di Sant’Antonio di Boccadasse a Genova i funerali di Emanuele Galeppini, diciassettenne tra le vittime italiane della tragedia di Crans-Montana. All’arrivo per le esequie la benedizione dell’arcivescovo di Genova. Chiesa gremita tra familiari e amici stretti del ragazzo, il feretro sull’altare della chiesa è coperto da un cuscino di rose candide.

Vescovo Genova: “Con fiducia chiediamo giustizia e verità”

“La morte di Emanuele, di questi ragazzi, ci lascia storditi e increduli. Il primo pensiero è per Emanuele, per l’interruzione dei sogni e della sua vita. Penso ai suoi genitori, i parenti gli amici e a tutti noi, partecipi di questo stordimento: questa morte colpisce tutti, ci spinge a riflettere e ricercare un senso a questa perdita”. Sono le parole di monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova, pronunciate nel corso delle esequie di Emanuele Galeppini, genovese tra le giovanissime vittime della strage di Capodanno a Crans Montana. “Quando si soffre e si soffre molto e si ha forse la sensazione che Dio ci abbia lasciati soli – ha aggiunto – La fede non è argomento consolatorio ma certezza che Dio è con noi quando ci sentiamo soli. Emanuele è con noi e Dio è con noi”. “Con fiducia chiediamo la giustizia faccia il suo corso, la verità emerga e venga fatta luce su eventi così tanto dolorosi”, ha concluso l’arcivescovo.

Il ricordo del fratello: “Eri mio esempio, giocherò anche per te”

Il ricordo del fratellino di Emanuele. “Ciao Ema – dice al microfono – per me eri tutto il mio esempio e il mio migliore amico. Mi manchi tantissimo le risate e i giochi insieme. Continuerò a giocare anche per te. Ti voglio bene per sempre”. “Ema – dice la nonna – ti dicevo: se farai come tuo papà e tuo nonno io tra 5 anni potrei essere già bisnonna. ‘Impossibile’ mi dicevi ‘tu hai solo 56 anni, nonna’. Col nonno avevi un rapporto protettivo lo sgridavi quando lo vedevi fumare. Lo volevi alle tue gare di golf. Voglio farti la mia prima preghiera, la più importante. Ora che sei in cielo proteggi la tua mamma il tuo papà e tuo fratello. Allevia il loro dolore così grande e fa che trovino po’ di conforto ora che loro cuore è diviso tra cielo e terra”.

Le zie: “Quando sei nato facevamo a gara per tenerti in braccio”

Lunghi minuti di silenzio e al termine un applauso silenzioso e composto. È un ricordo gonfio di lacrime e di commozione quello che familiari e amici hanno voluto testimoniare questa mattina nel corso dei funerali di Emanuele Galeppini, il 17enne genovese morto nella strage di Crans-Montana in Svizzera. C’è il ricordo dello zio, della nonna e del fratellino più piccolo, le amiche più strette della famiglia, nelle parole che risuonano dall’altare della chiesa di Sant’Antonio di Boccadasse, affacciata sul mare, dove si svolgono le esequie celebrate dall’arcivescovo Marco Tasca. Con la voce rotta, una famiglia e gli affetti più cari si sono stretti a Edoardo e Beatrice, mamma e papà di Emanuele. L’ironia, i valori dello sport di cui il 17enne golfista era una giovane promessa, e ancora i ricordi di infanzia e dei momenti passati insieme. “Abbiamo fatto a gara per chi ti avrebbe preso in braccio per primo quando sei nato”, ricorda una delle zie. “Proverò a non chiedermi perché sei stato portato via ma proverò a cercare il tuo indirizzo tra le stelle”. “La tua presenza, ironia e sorriso saranno sempre con noi. Questi ricordi oggi mi fanno piangere ma mi faranno ridere un futuro”, aggiunge un’altra zia.

Avvocati preparano richiesta risarcimento a Comune

L’avvocato ginevrino Romain Jordan che rappresenta oltre 20 delle famiglie vittime dell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera, intende presentare una richiesta di risarcimento danni contro il Comune. “Abbiamo già iniziato a lavorare su una richiesta di risarcimento danni da parte dello Stato. Prepareremo una causa civile e quantificheremo i danni al momento opportuno”, ha affermato, come riporta Srf. L’avvocato ginevrino ritiene che il comune di Crans-Montana dovrà farsi carico di gran parte dei costi derivanti dal disastroso incendio. Gli esperti ritengono che le eventuali polizze assicurative sottoscritte dal Comune difficilmente saranno sufficienti a coprire tutti i costi. Crans-Montana disponeva di un capitale proprio di circa 160 milioni di franchi svizzeri alla fine del 2024. Questo capitale potrebbe essere utilizzato anche per risarcire i danni. Non è ancora chiaro se il comune di Crans-Montana possa essere ritenuto responsabile dell’incendio. La procura del Vallese non ha ancora esteso l’indagine penale al comune.

Abodi: “Tragedia che si doveva evitare, erano figli d’Italia”

Una tragedia che “si doveva evitare”. Così il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ai microfoni di Rai Isoradio nel programma ‘Da Casello a Casello’ condotto da Camilla Ferranti, a proposito della strage di Capodanno a Crans Montana. “Non c’è commento, dobbiamo continuare con sincerità e profondità tutti insieme. Perchè su certi valori non ci si divide, dobbiamo imparare a far valere le ragioni che ci accomunano e non che ci dividono. Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza drammatica, traumatica e devastante, anche per chi non è stato toccato. È come se fossero dei figli d’Italia. Questo deve far capire quanto la vita deve essere preservata attraverso il rispetto delle regole e delle persone”, ha aggiunto.

Metsola domani in Svizzera a cerimonia per le vittime

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola parteciperà alla cerimonia commemorativa ufficiale in onore delle vittime dell’incendio di Crans-Montana a Martigny, in Svizzera, domani alle 13:45. Lo si apprende da un portavoce dell’Eurocamera. Tra gli altri partecipanti attesi figurano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier belga Bart de Wever e il Granduca di Lussemburgo Guglielmo V.

© Riproduzione Riservata