Crans-Montana, la mamma di Giovanni Tamburi: "L'insegnamento di questa tragedia è la speranza"

“Se c’è un insegnamento che deve darci questa tragedia è la speranza, perché la vita non finisce qui. Qui c’è solo un corpo, il corpo di mio figlio, ma la sua anima no”. Lo ha detto Carla Masiello, la mamma di Giovanni Tamburi, vittima della strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, all’uscita dalla Cattedrale di San Pietro a Bologna, dove si sono tenuti i funerali del 16enne. “Bisogna sempre lottare, Lui è un angelo di questo ne sono certa”, ha sottolineato. “Voglio mandare un messaggio d’amore: buttate via l’odio, non lasciarsi mai niente di non detto. Io e Giovanni ci dicevamo ogni giorno quanto amore provassimo l’uno per l’altra”. “Giovanni lo diceva a tutti. Sorrideva sempre: quindi sorridete, siate sempre forti, io sono forte perché Giovanni è con me – ha aggiunto – Lui non è morto, è solo da un’altra parte e con me rimarrà per sempre. Probabilmente il Signore, visto che era un angelo, ha voluto evitargli le sofferenze della vita, la malattia, la vecchiaia. Ma Giovanni non mi ha abbandonato e non ha abbandonato nessuno. È qui”.