Tantissime persone hanno partecipato a Bologna ai funerali di Giovanni Tamburi, tra le vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Nella Cattedrale di San Pietro, gremita, ha parlato anche una compagna di classe del 16enne: “Continuiamo a chiederci perché dobbiamo salutarci così presto. Perché non abbiamo voluto abbracciarti un po’ più forte l’ultima volta e perché il tuo sorriso ora lo vedremo solo nelle foto e nei video che ci sono rimasti”, le parole della giovane. Ci manchi più di quanto riusciamo o riusciremo mai a spiegare a parole. Da quando te ne sei andato hai lasciato uno spazio che difficilmente si riempirà. Ogni volta che qualcuno ti guardava, vedeva, sicuramente, quei tuoi occhi di ghiaccio stupendi, sempre splendenti, che mettevano un’aria pura e probabilmente si incantava nello sguardo sereno e profondo che avevi. Nonostante tutto, nessuno riusciva a toglierti il tuo magnifico sorriso stampato sulle tue labbra. Sarai sempre una persona meravigliosa, insostituibile. Ti vorremmo sempre tanto bene e so che tutti te lo avremmo voluto dire di più”, ha aggiunto.
