Caso Signorini, la versione del conduttore ai pm: “Da me nessuna violenza sessuale”

Caso Signorini, la versione del conduttore ai pm: “Da me nessuna violenza sessuale”
Alfonso Signorini nel 2017 (foto LaPresse/Mario Cartelli)

È stato proprio il volto televisivo a presentarsi spontaneamente dai pubblici ministeri che indagano nei suoi confronti

Il giornalista e conduttore televisivo Alfonso Signorini è stato sentito per circa tre ore oggi 7 gennaio in Procura a Milano nell’ambito dell’indagine nei suoi confronti per violenza sessuale ed estorsione nata dalla denuncia dell’ex concorrente del Grande Fratello Antonio Medugno, e dopo essere stato accusato nel format di Fabrizio Corona ‘Falsissimo’ di aver messo in piedi un “sistema” basato su favori sessuali per la selezione dei partecipanti al Grande Fratello, di cui era conduttore. È stato proprio Signorini a chiedere di essere interrogato dai pubblici ministeri Alessandro Gobbis e Letizia Mannella: si è presentato spontaneamente alle 10 del mattino accompagnato dai suoi legali, avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, per fornire una serie di dichiarazioni spontanee, a cui sono seguite richieste di chiarimenti degli inquirenti che coordinano l’indagine della Squadra mobile di Milano. Il direttore editoriale di ‘Chi’ ha negato che siano mai state compiute violenze e ha parlato delle chat al centro delle puntate di Corona, a sua volta indagato per revenge porn su querela sporta da Signorini per aver diffuso nel suo format materiale privato del conduttore.

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