Sandro Mugnai, l’artigiano che il 5 gennaio del 2023 a San Polo frazione di Arezzo uccise, sparandogli con un fucile da caccia, Gezim Dodoli, il vicino di casa che con una ruspa gli stava demolendo l’abitazione, è stato assolto dai giudici della Corte d’assise del tribunale di Arezzo.
Il capo d’imputazione per Mugnai era omicidio volontario, ma la pm Laura Taddei, nel corso della requisitoria, aveva chiesto per lui una pena di 4 anni di reclusione per eccesso colposo di legittima difesa. I legali dell’imputato avevano chiesto l’assoluzione, sostenendo che Mugnai avesse agito nel pieno esercizio della difesa di sé, dei propri cari e delle proprie cose.
I fatti: cosa era successo
Ad Arezzo, più precisamente in località San Polo, a inizio 2023 l’allora 53enne Sandro Mugnai esplose 5 colpi con una carabina regolarmente detenuta ammazzando un operaio albanese. L’uomo si affacciò dalla propria abitazione per sparare e dalle indagini emerse che la vittima, per futili motivi riconducibili a pregressi dissidi di vicinato, alla guida di un escavatore di proprietà, aveva cercato di demolire la casa di Mugnai. Gezim Dodoli aveva danneggiato le auto parcheggiate, tutte di proprietà dei familiari dell’arrestato, e poi colpito più volte le mura e il tetto dello stabile, provocando gravissimi danni strutturali all’abitazione all’interno della quale si trovavano l’arrestato e i suoi familiari riunitisi per la cena.

