Sinagoga vandalizzata a Roma, procura indaga per odio razziale

Sinagoga vandalizzata a Roma, procura indaga per odio razziale
La targa dedicata a Stefano Gaj Tachè nella sinagoga di Monteverde a Roma, vandalizzata nella notte tra il 30 novembre e l’1 dicembre (foto Comunità Ebraica Roma)

La Digos è sulle tracce di due persone incappucciate che sono state filmate dalle telecamere mentre imbrattavano un muro e una targa

La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di istigazione all’odio razziale dopo che nella notte tra domenica e lunedì sono state vandalizzate la targa e il muro della sinagoga di Monteverde Vecchio a Roma. La Digos è sulle tracce di due persone incappucciate, che sono state inquadrate dalle telecamere mentre con della vernice aerografavano scritte sulla targa e sul muro perimetrale. La targa vandalizzata è dedicata a Stefano Gaj Tachè, il bimbo ebreo rimasto vittima dell’attentato al ghetto di Roma nel 1982.

Cosa è successo

  • Nella notte tra domenica e lunedì la sinagoga di Monteverde è stata imbrattata con scritte come Monteverde antisionista e antifascista e Palestina Libera. È stata inoltre danneggiata con vernice nera la targa dedicata a Stefano Gaj Tachè, bambino di due anni ucciso nell’attentato terroristico del 1982 al Tempio Maggiore di Roma.
  • Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato con forza l’accaduto, definendolo un gesto di odio e antisemitismo. Ha telefonato al presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, per esprimere solidarietà.
  • Fadlun ha parlato di un clima intimidatorio crescente, collegando l’episodio ad altre manifestazioni e attacchi recenti. Ha chiesto un intervento deciso del Governo per fermare la spirale d’odio.
  • Ha sottolineato che la sinagoga è un luogo di incontro e comunità, e colpirla significa negare agli ebrei il diritto di vivere normalmente.
  • Le scritte e la targa sono già state ripulite.
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