Giorgia Meloni sarà sentita il 21 maggio a Palazzo Chigi come come persona offesa nel processo per diffamazione aggravata a carico di Fabrizio Corona che è in corso a Milano. Lo ha deciso il Tribunale di Milano oggi al termine dell’udienza dopo aver raccolto le disponibilità della presidente del consiglio attraverso il suo legale, avvocato Luca Libra, nel procedimento nato dalla querela che la premier e l’onorevole di Fratelli d’Italia (ora nel gruppo Misto), Manlio Messina, hanno sporto contro l’ex re dei paparazzi per l’articolo pubblicato da Dillingernews.it il 20 ottobre 2023, dal titolo ‘E se il cuore di Giorgia Meloni fosse già occupato? Dalla Sicilia ci raccontato che…’ in cui si ipotizzava una presunta relazione fra i due. L’audizione inizierà intorno alle 11 del mattino perché alle 9 dello stesso giorno Meloni deve essere sentita in un altro procedimento penale in corso al Tribunale di Roma. Il pm Giovanni Tarzia ha anticipato in aula l’intenzione del Procuratore di Milano, Marcello Viola, di partecipare alla udienza romana mentre la giudice dell’ottava sezione penale davanti a cui si celebra il processo ha fatto sapere che sarà il coinvolto il presidente del Tribunale, Fabio Roia, per “studiare l’organizzazione logistica”. C’è da capire come organizzare la “fono registrazione” dell’udienza e i trasferimenti a Roma di magistrati, pm, cancellieri, imputati (Corona e l’ex direttore della testata, Luca Arnau) anche alla luce del fatto che “tutti i nominativi devono essere vagliati dagli uffici di sicurezza di Palazzo Chigi”, ha spiegato l’avvocato Libra citando precedenti occasioni in cui ciò è avvenuto.
In Tribunale a Milano sentiti poliziotti che hanno svolto indagini
Lunedì nel frattempo sono stati sentiti alcuni agenti della squadra mobile di Milano che hanno svolto le indagini, almeno 8 quelli coinvolti nelle perquisizioni a carico di Corona e Arnau. Hanno riferito di aver studiato per decine di ore le chat e gli scambi di messaggi fra i due imputati con altri membri della redazione alla ricerca di elementi che dimostrassero la manipolazione delle fotografie a corredo dell’articolo. Prima della testimonianza di Meloni è già fissata almeno un’altra data del processo: il 16 marzo 2026 verrà sentito l’ultimo investigatore, un consulente tecnico informatico per difesa dell’onorevole Messina (costituito parte civile, come Meloni, con l’avvocato Mattia Serpotta) e Fabrizio Carino ha chiesto il suo esame con l’avvocato Domenico Chiesa che ha acconsentito a “invertire l’ordine” cronologico di “acquisizione delle prove”. In genere nei processi l’imputato parla dopo tutti i testi dell’accusa che in questo caso si sarebbero conclusi con Giorgia Meloni.

