Migliaia di studenti scendono in piazza a Roma e Milano per protestare contro il governo Meloni, la crisi climatica e il genocidio del popolo palestinese a Gaza. Tanti giovani stanno protestando in contemporanea in altre 35 città italiane puntando il dito sulla questione dell’edilizia scolastica, dei programmi ministeriali e soprattutto contro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Irruzione dei manifestanti all’interno degli uffici della Città Metropolitana in corso Inghilterra 7 a Torino durante il corteo del ‘No Meloni day’. Ci sono stati scontri con la polizia che ha cercato di respingerli con diverse cariche, a cui gli studenti hanno risposto azionando un estintore. La manifestazione è stata promossa da Fridays for Future e Unione degli studenti scuola e clima.
Gli studenti legati ai collettivi autonomi in corteo a Roma hanno raggiunto l’Ufficio scolastico regionale, sotto la sede di via Frangipane. Una delegazione dell’Usr è scesa e ha dialogato pacificamente con gli studenti. Dopo diversi minuti i funzionari hanno abbandonato il confronto. Il corteo si è sciolto senza ulteriori problemi.
Il corteo studentesco che ha attraversato le vie del centro di Milano si è concluso in piazza della Scala, ribattezzata da alcuni mesi piazza Gaza dagli attivisti pro Palestina, senza incidenti. I giovani si sono riuniti in assemblea prima di sciogliere la manifestazione, rilanciando lo sciopero generale convocato per il 28 novembre. Di fronte al Teatro alla Scala è stato steso uno striscione con la scritta ‘Palestina libera dal fiume fino al mare’. Durante il percorso numerosi gli slogan contro la premier Giorgia Meloni e contro il governo, del quale i manifestanti chiedono le dimissioni.
Il gruppo legato ai collettivi studenteschi autonomi ha proseguito il corteo a Roma, passando davanti al Colosseo. Sono più di un centinaio i ragazzi che stanno attraversando le strade del centro città. Il corteo dovrebbe proseguire fino agli uffici scolastici regionali. Per ora non si registrano tensioni.
“Genova, manifestazione contro il governo. Questo è il livello (disgustoso) di chi ci critica. Il loro odio e le loro menzogne non ci fermeranno”. Lo scrive su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che pubblica la foto di un manifesto con su scritto ‘Quarto Reich’ e le immagini in bianco e nero del presidente Usa Donald Trump, del premier israeliano Benjamin Netanyahu, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del vicepremier Matteo Salvini.
“Siete dei servi di merda”. “Difendete i fascisti”. Gli studenti che a Bologna sono partiti in corteo per il cosiddetto ‘No Meloni Day’, in occasione dello sciopero studentesco a livello nazionale, hanno rivolto queste frasi ai poliziotti in tenuta antisommossa presenti sul ponte di via San Donato che hanno respinto con gli scudi i ragazzi che hanno tentato di bypassare le forze di polizia. “Fateci passare, siete dei servi”, hanno urlato i ragazzi. L’obiettivo del corteo è arrivare in Fiera dove è in corso l’assemblea annuale dell’Anci, con rappresentanti locali e ministri.
Il corteo degli studenti partito a Roma da piazzale Ostiense è ora arrivato davanti al ministero dell’Istruzione e del Merito. A presidio del ministero polizia e carabinieri in assetto antisommossa. Slogan e striscioni sulla scalinata, in tanti indossano la maschera con la faccia di Giorgia Meloni con in testa un fez. Tutto si sta svolgendo senza tensioni.
Un gruppo di studenti legato ai collettivi autonomi dei licei si è presentato davanti al ministero dell’Istruzione e del Merito a Roma lanciando secchi di vernice sulla facciata e colpendo il reparto di polizia che presidiava l’ingresso.
Durante il corteo studentesco che sta attraversando le strade di Milano, un gruppo di giovani ha inscenato una dimostrazione davanti agli uffici comunali di via Larga, dando fuoco ad alcuni cartelli con le scritte ‘tabù’, ‘patriarcato’ e ‘cis etero normatività’. “L’azione – spiegano i ragazzi – per rivendicare una scuola che tuteli e offra spazi liberi da repressioni, il benessere psicologico con un rapporto stabile con i consultori. Un’educazione sessoaffettiva e carriere alias. Che formino cittadini liberi, capaci di pensiero critico contro le dinamiche dannose”.
Gli studenti milanesi tornano in piazza. Dietro lo striscione ‘contro la scuola dei padroni stop genocidio repressione e riforma Valditara’, circa un migliaio di giovani sfila nel corteo partito da piazzale Cairoli e in marcia attraverso il centro del capoluogo lombardo.
“Oggi a Milano, in Lombardia e in tutto il Paese siamo in piazza perché un altro mondo, un’altra scuola è possibile e noi ci crediamo. Abbiamo una proposta concreta, una proposta complessiva di riforma della scuola e crediamo che questo governo e il ministro Valditara non solo non ci stiano ascoltando ma non stiano portando avanti una scuola fatta per le studentesse e gli studenti”, commenta Alice Beccari, responsabile dell’organizzazione nazionale dell’unione di studenti.
“Il governo investe in armi, che poi un domani verranno utilizzate da noi, studenti, giovani lavoratori, nel massacro della guerra imperialista. Vogliono mandarci a combattere per nessun motivo, solo per il profitto. Nel momento in cui vediamo come le scuole crollino, i salari si abbassano, in generale la spesa sociale viene tagliata costantemente”, spiega un altro studente mentre mostra una foto della premier Giorgia Meloni con il volto imbrattato di vernice rossa, circondato da altri giovani che reggono immagini di Salvini, Tajani, Crosetto ma anche Calenda e Schlein. Il corteo, organizzato dai collettivi studenteschi di Milano, si concluderà in piazza della Scala.
A Roma sono scesi di nuovo in piazza gli studenti, come in altre 35 città italiane per il ‘No Meloni Day’.All’appello, promosso dalle organizzazioni studentesche Osa e Cambiare Rotta, si è unita anche la vertenza ambientale con gli attivisti di Friday For future. L’appuntamento era alle 9 a piazzale Ostiense. Il corteo si snoderà per le vie del quartiere Testaccio fino ad arrivare sotto al ministero dell’Istruzione e del merito.
In piazza circa 600 persone. Gli studenti puntano il dito sulla questione della edilizia scolastica, dei programmi ministeriali e soprattutto contro il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara. Alla partenza del corteo, alcuni manifestanti hanno dato fuoco ad alcune fotografie che riprendevano le recenti aggressioni subite dalle occupazioni studentesche adopera di alcune frange dell’estrema destra. In tanti indossano una maschera che riprende la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con in testa un Fez.

