Flotilla, manifestazioni in tutta Italia: migliaia in corteo a Milano, Roma e Napoli – La diretta

Flotilla, manifestazioni in tutta Italia: migliaia in corteo a Milano, Roma e Napoli – La diretta
Manifestazione pro Palestina a Milano, 1 ottobre 2025 (AP Photo/Luca Bruno)

Garante: “Scioperi illegittimi”. Landini: “Impugneremo la delibera”

Bologna in rivolta dopo l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane. La missione umanitaria – con 44 barche provenienti da oltre 40 Paesi e 200 tonnellate di aiuti – è stata bloccata nella serata di mercoledì 1° ottobre a poche miglia dalla costa di Gaza. Nel capoluogo emiliano-romagnolo alcuni collettivi universitari hanno bloccato il rettorato dell’Università, per manifestare a sostegno della Flotilla.

Un gruppo di manifestanti, inoltre, si è radunato davanti alla stazione centrale di Bologna. “Vergogna! Vergogna“, sono tra gli slogan che il presidio, principalmente composto da studenti e studentesse, sta gridando. “Non facciamo nessun passo indietro, perché oggi il cuore ci esplode di rabbia“, “Fateci passare”, gridano davanti ad alcuni agenti. Questi ultimi, per bloccare l’ingresso, hanno usato i manganelli. Di contro, da parte delle persone in protesta sono partiti lanci di uova e fumogeni con il corteo ha cercato di sfondare il cordone con polizia e carabinieri.

Le proteste si stanno svolgendo in tutta Italia, da Nord a Sud. A Milano i manifestanti hanno occupato l’università Statale dopo aver bloccato la stazione di Cadorna. A Roma, al Colosseo, sono attese circa 10.000 persone. Il corteo che si snoderà fino a Piramide.

Manifestazioni pro Palestina in tutta Italia – La diretta
Inizio diretta: 02/10/25 09:00
Fine diretta: 02/10/25 23:00
Flotilla: Cub e Sgb confermano sciopero per Flotilla e Gaza

“Grave atto della Commissione di Garanzia che interpretando strumentalmente le motivazioni dello sciopero” invita a revocare “immediatamente” l’astensione di domani. Così i sindacati Cube e Sgb confermano in una nota lo sciopero generale di domani per il blocco della Flotilla e per Gaza. “Una decisione politica – sottolineano – tesa a negare l’evidenza che, come riportato nella nostra convocazione, a norma dell’art. 2 comma 7 della Legge 146/90 non si deve ottemperare ai ‘preavvisi minimi’ in quanto ci troviamo di fronte ad una grave lesione della Costituzione e della messa in pericolo della vita dei lavoratori imbarcati nella Global Sumud Flottilla”. Il sindacato Generale di Base (Sfb) e la Confederazione Unitaria di Base (Cub) “hanno decido di confermare e di impugnare la indicazione immediata della Commissione e gli eventuali provvedimenti nelle sedi competenti. Invitiamo tutte e tutti a partecipare allo sciopero e alle manifestazioni organizzate per domani in tutta Italia”. 

Flotilla: Salvini, se domani prevarrà violenza sapremo come reagire

“Ultimo avviso, visto che ci sono altri 40 scioperi proclamati da qui a fine anno. Se domani prevarrà il buonsenso, ci comporteremo in una certa maniera. Se domani prevarranno arroganza, violenza e sopraffazione, sapremo come reagire”. Lo dice in un video sui social il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini in un video sui social. “Chi danneggerà e bloccherà il Paese in nome di uno sciopero illegittimo, ne pagherà le conseguenze”, ha spiegato. “Come la Lega propone che chi organizza cortei e manifestazioni debba lasciare una cauzione dal suo conto corrente e in caso di danni a macchine, cose o persone, chi ha organizzato paga di tasca sua, anche per chi organizza e partecipa a scioperi illegali che mettono in ginocchio un Paese e che rovinano la giornata a milioni di lavoratori, studenti, pendolari, ne dovrà pagare personalmente le conseguenze”, ha aggiunto.

Flotilla: a Torino manifestanti fanno irruzione alle Ogr

A Torino alcuni manifestanti proPal hanno fatto irruzione nelle Officine Grandi Riparazioni, in corso Castelfidardo, dove in questi giorni si svolge l’Italian Tech Week. Gli spazi erano vuoti in quanto gli incontri della giornata si erano conclusi. I manifestanti, alcuni con il volto coperto, hanno acceso dei fumogeni e rovesciato tavolini e sedie, oltre a ribaltare degli arredi nella sala interna, dopo aver scavalcato i cancelli. Domani alle Ogr sono attesi la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyer, John Elkann e Jeff Bezos. 

Flotilla: il corteo di Roma raggiunge Piramide

Terminato il corteo romano di solidarietà alla Global Sumud Flotilla dopo il fermo dell’esercito israeliano. La manifestazione, partita dal Colosseo ha raggiunto Piazzale Ostiense. “Questa è la piazza simbolo della resistenza partigiana. Il 25 aprile qui non vogliamo vedere neanche un sionista” hanno dichiarato gli organizzatori al megafono. Durante il corteo, che ha visto oltre 10.000 persone in piazza, tanti cori contro Israele e contro il governo Meloni di cui i manifestanti chiedono le dimissioni. In piazza Usb, Cgil, Potere al Popolo, Cambiare Rotta e Avs. Decine le bandiere palestinesi. Una volta raggiunta la piazza sono state proiettati sulla Piramide Cestia, alcuni video di testimonianze degli attivisti della Global Sumud Flotilla. 

Flotilla: studenti UniUrb, occupata aula sospesa

L’Università di Urbino è stata occupata. E lo sarà fino a domani alle 18. L’aula sospesa all’ex Magistero di via Saffi sta ospitando 50 ragazzi per sostenere la causa palestinese e la Flotilla. Il tutto è iniziato con un corteo di 300 persone da Porta San Lucia fino all’Ateneo. Come spiega Lorenzo Perlini di UDU Urbino: “Il corteo lo abbiamo organizzato assieme a tante persone e realtà, uniti nella lotta per il popolo palestinese, per una Palestina libera. Vogliamo sostenere le altre realtà universitarie che stanno occupando per far rescindere gli accordi che gli Atenei hanno con Israele. Urbino non ne ha”. Gli studenti spiegano come sono “sempre allerta” sul tema e abbiano chiesto a UniUrb con una mozione firmata da UDU “ogni volta che l’Ateneo stipulerà degli accordi, il Senato accademico avrà l’obbligo e il dovere morale di controllare”. L’occupazione è stata organizzata “per stare vicino agli altri. Siamo studenti e studentesse e vogliamo lanciare un messaggio al Governo che deve essere più presente. Gli chiediamo di smettere di inviare armi a Israele, di riconoscere lo Stato di Palestina e di sostenere la oramai catturata Flotilla. Il 4 ottobre saremo a Roma”. 

Flotilla: chiuse a Roma fermate metropolitana Termini e Ostiense

Sono state chiuse, per motivi di sicurezza, la fermata della Metropolitana della Linea A di Termini e quella della linea B di Ostiense. La chiusure, secondo quanto apprende LaPresse, si è resa necessaria per motivi di ordine pubblico in quanto è in corso la manifestazione, pro Palestina e contro il blocco della Flotilla, partita dal Colosseo e diretta a Piramide.

Cgil "Domani è sciopero generale, legittima astensione dal lavoro"

“Domani è sciopero generale. Rivendichiamo la piena legittimità dell’iniziativa, respingiamo, pertanto, le motivazioni espresse dalla Commissione di Garanzia, e annunciamo che le contrasteremo in tutte le sedi competenti a tutela dell’Organizzazione e delle lavoratrici e lavoratori”. Ad affermarlo, in una nota, la Cgil nazionale.

“Ribadiamo con fermezza – prosegue la Confederazione – che lo sciopero è stato indetto nel rispetto della legge n. 146, che prevede la possibilità di proclamare uno sciopero tempestivo, senza preavviso, qualora siano messi in discussione la tutela dei cittadini italiani, in patria o all’estero, nonché la salvaguardia dei principi fondamentali su cui si fonda la Repubblica: la pace, i diritti umani e il rispetto degli obblighi internazionali. È esattamente questo il caso dell’aggressione ai cittadini, ai lavoratori e ai volontari imbarcati sulla Global Sumud Flotilla impegnati in un’azione umanitaria”.

“Domani, 3 ottobre, sarà una giornata di sciopero, con centinaia di iniziative in diverse città italiane a sostegno della Global Sumud Flotilla, della pace e per riaffermare il diritto internazionale”, conclude la Cgil. 

Fs, sciopero personale dalle 21 di oggi alle 21 di domani

Proclamato da alcune sigle sindacali uno sciopero generale nazionale che interesserà il personale del Gruppo FS Italiane, dalle ore 21 di giovedì 2, alle ore 21 di venerdì 3 ottobre 2025. Lo sciopero potrebbe avere impatti sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale. Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale.

Per il trasporto Regionale sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali: dalle ore 6 alle 9, e dalle ore 18 alle 21 di venerdì 3 ottobre. Trenitalia – tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio – invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione.Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio.

Oltre 10mila partecipanti alla manifestazione di Roma

È stata raggiunto il numero di oltre 10mila manifestanti secondo la questura di Roma, presenti al corteo pro Pal contro il fermo della Flotilla, partito a Roma dal Colosseo e che arriverà a Piramide, seguendo il percorso da via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena, viale Aventino, piazza Albania, viale della Piramide Cestia, piazza di Porta San Paolo. Non si registrano criticità sul piano dell’ordine pubblico.

Momenti di tensione tra manifestanti e polizia a Napoli

Momenti di tensione a Napoli durante il corteo organizzato dalla Rete Napoli per la Palestina in risposta all’abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte della marina militare israeliana. I manifestanti, partiti in corteo da piazza del Carmine, si sono diretti verso l’imbocco del porto commerciale di Napoli, per protestare contro l’arrivo della nave Msc Edith II contestando i rapporti della compagnia di navigazione con Israele. Le forze dell’ordine hanno bloccato i manifestanti all’ingresso del porto; ne sono nati momenti di tensione durante i quali i manifestanti hanno cercato di forzare il blocco, respinti dalla polizia. 

Roma, alla manifestazione già oltre 2mila persone

Sono già oltre 2mila i manifestanti, secondo una prima stima della questura di Roma, presenti al corteo Flotilla che si snoderà fino a Piramide, seguirà il percorso da via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena, viale Aventino, piazza Albania, viale della Piramide Cestia, piazza di Porta San Paolo. L’afflusso è in aumento. Tra gli striscioni esposti dai manifestanti, su uno campeggia la scritta ‘3 ottobre sciopero generale. Blocchiamo tutto’. 

Roma, partito il corteo dal Colosseo

Dopo il fermo da parte dell’esercito israeliano della Global Sumud Flotilla, parte, come annunciato dal Global Movement to Gaza, il corteo di protesta romano. Migliaia di persone si sono radunate accanto al Colosseo per raggiungere in corteo Piazzale Ostiense. Ieri sera la protesta spontanea nell’immediato dell’operazione israeliana, stasera il corteo e domani lo sciopero generale. L’appuntamento finale della tre giorni di proteste sarà la manifestazione nazionale di sabato Roma. In testa al corteo del Colosseo lo striscione “3 ottobre sciopero generale – ore 11 Piazza dei Cinquecento – blocchiamo tutto”.

In piazza decine di bandiere palestinesi e dell’Usb, il principale sindacato presente. A sfilare in corteo anche Avs, Cgil, Potere al Popolo e Cobas.
I manifestanti si sono radunati dal presidio di Piazza dei Cinquecento, ribattezzato “Piazza Gaza” dai manifestanti, che dalle università romane. Gli studenti della Sapienza sono partiti in corteo da piazzale Aldo Moro per raggiungere ls partenza del presidio.

A Napoli partito corteo verso il porto commerciale

È partito a Napoli il corteo organizzato dagli attivisti della Rete Napoli per la Palestina e annunciato subito dopo lo stop alla Global Sumud Flotilla. Diverse centinaia i manifestanti che si sono riuniti in piazza del Carmine e stanno sfilando lungo via Marina scandendo il coro “Palestina libera”. In testa al corteo lo striscione “Al fianco della Flotilla blocchiamo la nave della morte”. In un comunicato, la Rete Napoli per la Palestina aveva annunciato la volontà di bloccare la nave Msc Edith II, attesa al terminal commerciale del porto di Napoli, contestando a Msc rapporti commerciali con Israele. 

A Milano linee Atm non garantite tra 8.45 e 15 e dopo le 18

Disagi per chi si muoverà domani a Milano per i diversi scioperi a livello nazionale indetti da Cgil, Usb, Sgb, Cub e Cobas. Secondo quanto comunicato da Atm non saranno garantite le linee tra le 8.45 e le 15 e dopo le 18: manifestazioni e cortei annunciati potranno avere conseguenze sulle linee durante tutta la giornata. Aggiornamenti in tempo reale verranno dati sulla app e su X. 

Extinction Rebellion, 20 attivisti in questura dopo il blocco a Padova

“Dopo oltre due ore di blocco all’Interporto di Padova da parte di Extinction Rebellion, le forze dell’ordine sono intervenute per sgomberare il presidio. Nonostante l’avvenuta identificazione sul posto, tutte le persone presenti sono state portate in Questura, incluse quelle che stavano documentando l’azione con foto e video”. Lo rende noto la ong che questa mattina ha organizzato una azione di protesta all’interporto con alcuni attivisti che si sono incatenati.

“Durante le operazioni di sgombero nessun manifestante ha opposto resistenza attiva: i partecipanti, incatenati ai cancelli, sono stati sollevati di peso e caricati sulle volanti, per poi essere trasferiti negli uffici della polizia. Attualmente venti persone si trovano ancora trattenute in Questura, da oltre cinque ore”, rendono noto gli attivisti.

Nel frattempo, un corteo spontaneo di circa un centinaio di persone è partito dall’Università di Padova e ha raggiunto la Questura, chiedendo il rilascio immediato dei fermati e denunciando la repressione del diritto di protesta pacifica.

“Quello a cui stiamo assistendo non è un fermo identificativo, ma un vero e proprio sequestro di persona – riporta Extinction Rebellion – visto che tutte le persone fermate avevano già fornito i documenti. È evidente il tentativo di soffocare la risposta popolare contro l’attacco illegittimo di Israele alla Flottiglia e la complicità del governo italiano. “Blocchiamo tutto” non era solo uno slogan: è l’inizio di una mobilitazione diffusa in tutta Italia. E non saranno denunce e fogli di via a fermarla”.

Extinction Rebellion “sottolinea che la sproporzione della risposta repressiva delle istituzioni dimostra la difficoltà, in Italia, di esercitare anche forme di protesta nonviolente di fronte alla complicità con crimini di guerra e violazioni del diritto internazionale”. 

A Milano migliaia in corteo, traffico paralizzato

Dietro lo striscione ‘Blocchiamo tutto’, oltre un migliaio di manifestanti è partito in corteo da piazzale Loreto, dopo che ieri la Marina militare israeliana ha bloccato gli attivisti della Global Sumut Flotilla diretti a Gaza. Il corteo diretto verso il centro città ha già paralizzato il traffico tra corso Buenos Aires, Viale Abruzzi e Viale Brianza. I manifestanti, rilanciando lo sciopero generale di domani venerdì 3 ottobre, hanno spiegando che “ieri Israele ha calpestato il diritto internazionale nell’assenza delle nostre istituzioni. Tajani ha detto che il diritto internazionale è importante, ma fino a un certo, ma fino a che punto? Fino ai sequestri? Fino ai bombardamenti su ospedali e centri di distribuzione del cibo? Fino al genocidio? Non siamo più disposti a fare compromessi. Se le istituzioni non rispondono bloccheremo l’economia”. 

Landini: "Nostro sciopero pienamente legittimo, impugniamo delibera"
I sindacati a Palazzo Chigi per l’incontro con il Governo su manovra finanziaria

“Il nostro sciopero è pienamente legittimo perché noi l’abbiamo fatto rispettando la legge 146. In gergo giuridico è l’articolo due, comma 7, che prevede, di fronte a violazioni costituzionali dell’ordine costituzionale, la messa in discussione della salute e sicurezza dei lavoratori e c’è la possibilità di fare lo sciopero senza il preavviso”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un’intervista a RaiNews24. “Quindi noi per noi è pienamente legittimo, noi lo riconfermiamo, anzi impugniamo la delibera della Commissione e se questa dovesse comportare verso l’organizzazione sindacale delle sanzioni, siamo pronti a impugnare anche quelle, perché in realtà noi stiamo rispettando la legge, stiamo garantendo i servizi minimi”, ha sottolineato. 

Informativa di Salvini in Cdm sugli scioperi: "Verso inasprimento delle sanzioni"

Il vicepremier e ministro Matteo Salvini è intenzionato a presentare una informativa sugli scioperi nel settore trasporti nel Consiglio dei ministri previsto questa sera. In particolare, anche alla luce dell’intervento della Commissione di Garanzia, l’indicazione è proporre una revisione della normativa vigente sugli scioperi e in particolare delle sanzioni previste per chi incrocia le braccia senza rispettare le regole (ad oggi da 2.500 a 50mila euro). E’ quanto si legge in una nota. “In questa fase delicata, Salvini non ritiene utili prove di forza e anzi si appella a sindacati, lavoratori e organizzazioni affinché scelgano la responsabilità e il rispetto delle regole”, conclude.

A Roma domani trasporto regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20

Domani trasporto pubblico a rischio per lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dai sindacati Cgil, Usb, Cub, Sgb e Cobas. A Roma la protesta interesserà la rete Atac e i bus gestiti da operatori privati. Il servizio sarà comunque regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Lo rende noto Roma Mobilità.

Corteo pro pal a Urbino, 300 studenti universitari verso l'ateneo

E’ partito il corteo pro Pal da Urbino: 300 tra studenti universitari e cittadini si sono dati appuntamento al centro commerciale di Porta Santa Luca. Striscioni e cori “free Palestine”, in gruppo scendendo verso il centro storico da via Bramante e via Raffaello. Tra poco raggiungeranno piazza della Repubblica per poi arrivare all’ex magistero, una delle sedi dell’Università di Urbino, per occupare la sala lauree al piano B. L’obiettivo è protestare contro l’abbordaggio di ieri sera alla Global Sumud Flotilla e dire no al genocidio di Gaza e della Palestina. Tra gli organzizatori l’associazione studnetesca UDU. 

Studenti occupano l'aula di economia ad Ancona: "No a complicità nel genocidio"

“Siamo molto contenti che questo sciopero sia unitario perché crediamo nella necessità di unirsi per un obiettivo più grande. Oggi inizieranno qua delle attività, sarà una giornata un po’ più tranquilla. Domani faremo una grande assemblea insieme a tutto il mondo dell’istruzione, docenti, ricercatori, studenti e le scuole superiori che ci raggiungeranno qui nel cortile e poi andremo tutti insieme al corteo che è stato organizzato ad Ancona. Invece il 4 partiremo tutti insieme per Roma”. Lo dice Sabrina Brizzola del collettivo Gulliver parlando con la stampa durante l’occupazione dell’aula 1 del dipartimento di economia all’università politecnica delle Marche di Ancona.

L’occupazione pro Palestina è iniziata dal cortile con “l’obiettivo di fare un’azione mobilitativa più spinta perché crediamo che il contesto che stiamo vivendo lo richieda e che sia nostra responsabilità come studenti – aggiunge Brizzola -. Già negli scorsi giorni, anche prima dell’attacco della Flotilla, moltissimi atenei italiani sono stati occupati. Abbiamo visto scienze politiche alla Sapienza, oggi anche l’Università del Salento, Bologna, Milano erano già occupate. Gli studenti sentono la necessità di mobilitarsi per far capire che non vogliamo essere complici di questo genocidio e che le Università rappresentano luoghi di sviluppo, di ricerca, di studio e quindi è proprio dall’interno che dovrebbe nascere un senso di responsabilità collettiva rispetto a quello che accade”.

La posizione degli studenti, come spiega la rappresentante di Gulliver, è di soddisfazione per “quello che l’Ateneo ha fatto, siamo sicuri e l’abbiamo visto, dai docenti agli studenti sanno da che parte stare perché si stanno mobilitando. Però vorremmo che il rettore prenda una posizione più netta, condanni Israele e definisca quello che sta succedendo un genocidio”. 

Garante scioperi: "Inconferente richiamo all'art. 2"

“Nel provvedimento adottato, il Garante ha ritenuto inconferente il richiamo dei sindacati proclamanti all’art. 2, comma 7, che prevede la possibilità di effettuare scioperi senza preavviso solo ‘nei casi di astensione dal lavoro in difesa dell’ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori’. E’ quanto si legge in una nota del Garante sugli scioperi. “L’Autorità di garanzia – continua -ha quindi inviato un’indicazione immediata alle organizzazioni sindacali, ricordando che il mancato adeguamento comporta, tra l’altro, l’apertura di un procedimento di valutazione del comportamento”.

Garante: "Illegittimi scioperi generali senza preavviso"

La Commissione di garanzia sugli scioperi, riunitasi oggi, ha valutato illegittimo lo sciopero generale proclamato per domani, 3 ottobre, in violazione dell’obbligo legale di preavviso, previsto dalla Legge 146/90. E’ quanto si legge in una nota. 

Bombardieri: "Condanniamo Israele per violazione del diritto internazionale"

“Condanniamo, ovviamente, la violazione del diritto internazionale che ha fatto il governo israeliano nei confronti delle barche che portavano sostegno ed aiuti alla popolazione di Gaza”. Così Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil, a margine dell’l’assemblea nazionale Uilm dal titolo ‘Contratti, diritti, futuro. Diamo valore alla manifattura’. 

Manifestanti occupano la pista all'aeroporto Caselle a Torino, tensioni con la polizia

Un gruppo di manifestanti della galassia pro Palestina è arrivato in bicicletta nei pressi dell’aeroporto di Caselle di Torino, riuscendo poi a entrare a piedi nello scalo tagliando le reti e occupando una delle piste. Qualche momento di tensione si è registrato quando le forze dell’ordine hanno respinto fuori dalla pista i manifestanti. Alcuni voli durante la presenza dei manifestanti hanno subìto dei ritardi e per una quindicina di minuti sono state sospese le operazioni aeroportuali di imbarco e sbarco, ma ora, confermano dallo scalo, è nuovamente tutto regolare.

Corteo di studenti blocca la stazione ferroviaria a Cagliari

Nuova mobilitazione studentesca nel centro del capoluogo sardo, con il blocco della stazione ferroviaria. Poco meno di un centinaio di giovani, in gran parte universitari del collettivo Unica per la Palestina ma anche studenti delle scuole superiori, hanno attraversato le vie cittadine esponendo bandiere palestinesi e scandendo slogan contro la guerra a Gaza.

Il corteo, partito in mattinata, ha rallentato il traffico lungo via Roma fino a raggiungere piazza Matteotti, davanti alla stazione ferroviaria, dove i manifestanti hanno improvvisato un blocco stradale di circa mezz’ora che ha paralizzato la circolazione di auto e mezzi pubblici. Striscioni e cori – tra cui “Free Free Palestina” e “Palestina libera” – hanno accompagnato l’iniziativa, organizzata attraverso chat e social in sostegno alla campagna internazionale Global Sumud Flotilla.

La polizia ha seguito passo passo la manifestazione e, durante il presidio in piazza, ha chiuso i cancelli principali dello scalo ferroviario lasciando accessibile soltanto un ingresso laterale, presidiato dagli agenti. Dopo la protesta, il corteo ha ripreso la marcia lungo le strade del centro cittadino. 

Prof e studenti del Caravillani denunciano: "Aggrediti dopo assemblea pro Pal"

“E’ successo tutto in un attimo, ho visto il professore che veniva strattonato, gli veniva tolto lo zaino e spinto a terra. Sono volate botte, mi sono messo paura, siamo scappati tutti”. E’ il racconto fatto a LaPresse da uno studente, testimone oculare dell’aggressione avvenuta questa mattina all’uscita del liceo Caravillani, nel quartiere Monteverde, in un cortile che la scuola divide con il Tempio ebraico.

L’aggressione, secondo quanto riferito da diversi testimoni, è avvenuta in seguito a un’assemblea nel corso della quale si è parlato della questione palestinese. Sempre secondo i testimoni, l’aggressione è stata opera di un gruppo di persone adulte ai danni anche di qualche studente. Chi ha assistito alla scena racconta che nella mattinata c’era già stato un tentativo di aggressione nel giardino della scuola da parte di un uomo che “ha cominciato prima a urlare contro di noi e poi se l’è presa con il professore”.

“Noi eravamo in giardino – prosegue il racconto – per fare un’assemblea sulla questione palestinese. Ad un certo abbiamo cantato tutti insieme Free Palestine e a quel punto si è palesato questo signore che se l’è presa con noi e con il prof. A calmare le acque ci ha pensato la vice preside che appena vista la scena è scesa. All’uscita però ci stavano aspettando lì, avevano posto delle transenne davanti alla sinagoga” adiacente l’istituto “e alcuni di questi signori – prosegue il testimone – sono rientrati nel cancello della scuola aggredendo nuovamente il professore. Ho visto nitidamente che lo spintonavano, picchiandolo e tirandogli lo zaino. Io mi sono allontanato un po’ ma poi ho visto arrivare anche un’ambulanza”.

Il professore si è poi recato in questura per sporgere denuncia. Ferito alla nuca un ragazzo, che secondo un altro testimone dell’episodio “è stato buttato a terra, gli hanno strappato i capelli e riempito di mazzate. Aveva tutta la faccia viola e le manate sul volto, i professori a quel punto si sono messi in mezzo ed è successo un caos”. Sul posto è intervenuta anche la polizia, che avrebbe identificato una ventina di persone.

Nel pomeriggio prevista l'occupazione dell'università di Urbino

Anche Urbino scende in piazza per la Global Sumud Flotilla e Gaza con un corteo e l’occupazione della Sala Lauree dell’ex Magistero di UniUrb. La partenza è prevista per le 16 da Santa Lucia, scendendo poi in via Bramante fino a piazza della Repubblica. Infatti da, lì il corteo, andrà in via Saffi 15 nella sede dell’università all’ex Magistero raggiungendo alle 17.30 il piano B per l’occupazione. 

Cgil: "Domani oltre 100 cortei, Landini a Roma"

In difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e a sostegno della popolazione di Gaza, la Cgil ha proclamato per l’intera giornata di domani, venerdì 3 ottobre, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore.

Oltre 100 i cortei in programma in tutta Italia. A quello di Roma, con concentramento previsto alle ore 8:30 in piazza Vittorio e arrivo in piazza dei Cinquecento, parteciperà il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Il leader della Cgil terrà un punto stampa in testa al corteo intorno alle ore 9:15, poco prima della partenza. L’elenco completo delle manifestazioni è disponibile sul sito Collettiva.it.

La mobilitazione è indetta perché, secondo la Cgil, quanto accaduto alla Global Sumud Flotilla “navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema”.

“Un attacco – sottolinea la Confederazione – all’ordine costituzionale che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. É grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”. 

Cori contro la comunità ebraica al Liceo Caravillani, indaga la polizia

Sarebbero diverse, almeno una decina, le persone identificate – facenti parti di due fazioni – dalla polizia dopo la lite che si è verificata questa mattina al liceo artistico Caravillani Monteverde, in via di Villa Pamphili 71 a Roma dove un gruppo di studenti ha inneggiato cori offensivi contro la comunità ebraica del vicino Tempio ebraico, scatenando una lite con alcuni presenti. La loro posizione è al vaglio. 

Manifestanti bloccano tangenziale a Torino

I manifestanti in solidarietà con la Global Sumud Flotilla e Gaza sono entrati nella corsia in uscita da Torino della Tangenziale Sud in direzione dell’A6 e dell’A21. Il corteo si è mosso lungo la carreggiata, occupandola in tutta la lunghezza. 

In 500 provano a fare irruzione in stazione a Bologna: respinti

Un gruppo di circa 500 manifestanti, a sostegno della Global Sumud Flotilla, questa mattina ha fatto accesso al piazzale della stazione Centrale di Bologna con l’intento di entrare all’interno. Lo ha riferito la questura del capoluogo emiliano-romagnolo, secondo la quale gli accessi sono stati chiusi dal personale della Polfer. In base a quanto ricostruito, i manifestanti hanno avanzato fino ad arrivare a contatto con la squadra dei reparti inquadrati dalle forze dell’ordine, “rendendo necessario il loro respingimento con una carica di alleggerimento”. Anche secondo quanto riferito dalla questura, i manifestanti hanno lanciato uova e fumogeni verso la stazione, prima di ripartire in corteo e dirigersi verso la zona universitaria. 

Attivisti di Extinction Rebellion bloccano l'ingresso dell'Interporto a Padova

Da questa mattina, un gruppo di attivisti Extinction Rebellion sta bloccando l’Interporto di Padova in solidarietà alla Global Sumud Flotilla. Gli attivisti sono arrivati ai cancelli in mattinata, si sono seduti e poi incatenati alle sbarre dell’ingresso principale, creando una barriera umana per impedire l’ingresso dei carrier internazionali. Secondo quanto denunciato dagli attivisti, “uno dei camion presenti non si è fermato e ha proseguito verso i manifestanti incatenati che, impossibilitati a spostarsi, hanno quindi rischiato di essere investiti”. Al varco d’uscita, nel mentre, altri esponevano la bandiera della Palestina e cantavano cori in sostegno a Gaza e alla Global Sumud Flotilla, “Per la Palestina, blocchiamo tutto”. 

Attesi 10mila manifestanti al Colosseo alle 18.30

Saranno circa 10mila i manifestanti attesi questa sera alle 18.30 al Colosseo. Tra loro anche molti studenti palestinesi. La questura di Roma, d’intesa con la Prefettura, ha concesso l’area per il corteo che si snoderà fino a Piramide. La manifestazione che si snoderà fino a Piramide, seguirà il percorso da via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena, viale Aventino, piazza Albania, viale della Piramide Cestia, piazza di Porta San Paolo. La questura di Roma ha disposto già dal pomeriggio servizi di sicurezza e controlli.

Lanci di uova e fumogeni contro le forze dell'ordine in stazione a Bologna

I manifestanti a sostegno dalla Global Sumud Flotilla, che si sono radunati davanti alla Stazione Centrale di Bologna, stanno tentando di entrare, ma il dispositivo di sicurezza sta impedendo loro l’ingresso. Lanci di uova e fumogeni sono partiti dai manifestanti contro le forze dell’ordine schierate davanti le porte d’ingresso: il corteo ha cercato di sfondare il cordone con polizia e carabinieri che hanno risposto con i manganelli per allontanarli.

Scontri manifestanti-polizia alla stazione centrale di Bologna

Un gruppo di manifestanti si è radunato davanti alla stazione centrale di Bologna, a sostegno della Global Sumud Flotilla e dei suoi attivisti, fermati dall’esercito israeliano nelle ultime ore. “Vergogna! Vergogna”, sono tra gli slogan che il presidio, principalmente composto da studenti e studentesse, sta gridando. “Gli studenti e le studentesse non fanno nessun passo indietro, perché oggi il cuore ci esplode di rabbia”, “Fateci passare”, gridano davanti ad alcuni agenti. In una fase, le forze dell’ordine, per bloccare l’ingresso, hanno usato i manganelli. CRO

A Bologna bloccato il rettorato dell'Università

A Bologna alcuni collettivi universitari hanno bloccato il rettorato dell’Università, per manifestare a sostegno della Global Sumud Flotilla. Secondo quanto apprende LaPresse dall’ateneo, al momento il delegato universitario degli studenti è con questi gruppi per un dialogo. In via Zamboni è stata creata una barriera con sedie e copertoni, mentre alcuni ingressi sono bloccati dai picchetti. Sono comparse anche alcune tende nei pressi del rettorato. Già ieri sera la città si era raccolta per manifestare a sostegno della Flotilla. 

A Milano occupata l'Università Statale

“Ieri sera Israele ha cominciato le prime operazioni di abbordaggio contro alcune navi della Global Sumud Flotilla. Alcune imbarcazioni, invece, sono riuscite a evitare l’attacco dell’IDF e procedono verso Gaza. Come abbiamo promesso, se avessero toccato la Flotilla, avremmo bloccato tutto: così questa mattina, dopo il corteo che ieri ha bloccato la stazione di Milano Cadorna, abbiamo occupato l’università Statale di Milano”. È quanto si legge in una nota di Cambiare Rotta Milano.

“Come equipaggio di terra della Global Sud Flottilla siamo da tre settimane in mobilitazione permanente, con presidi, assemblee studentesche con i lavoratori, mobilitazioni nei dipartimenti e il blocco degli ingressi dell’università il 22 settembre in occasione dello sciopero generale indetto dall’Usb”, si legge ancora.

“Oggi, di fronte alla gravità di quanto successo e alla sempre più diffusa indignazione degli studenti, abbiamo deciso di seguire l’appello lanciato dalla facoltà di Lettere occupata in Sapienza e di lanciare un segnale forte per rompere ogni complicità con il genocidio e il sionismo. Il 22 settembre ce l’ha dimostrato: studenti e lavoratori uniti possono bloccare guerra e genocidio, ogni ateneo sarà una barricata!”. 

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