Sciopero per Gaza: guerriglia a Milano, cariche anche a Bologna. Meloni: “Indegne violenze”

Sciopero per Gaza: guerriglia a Milano, cariche anche a Bologna. Meloni: “Indegne violenze”
Gli scontri in stazione Centrale a Milano (Foto LaPresse/Marco Ottico)

Molte le proteste nelle università di tutto il Paese, a Milano 50 feriti tra forze dell’ordine

Cortei e manifestazioni in tutta Italia nella giornata di oggi, lunedì 22 settembre, in occasione dello sciopero generale proclamato dai sindacati di base in solidarietà con la popolazione di Gaza. Qui tutti gli aggiornamenti in diretta.

Sciopero per Gaza 22 settembre – La diretta
Inizio diretta: 22/09/25 10:00
Fine diretta: 22/09/25 20:00
A Bologna 4 arresti di cui 1 minore

Al termine degli atti, 4 persone di cui un minorenne, sono stati arrestati per resistenza aggravata e lesioni a Pubblico ufficiale. Altri due maggiorenni sono stati denunciati per blocco stradale. Infine, 3 sono stati denunciati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il minore è agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida

Otto in Questura a Milano, circa 50 feriti tra forze ordine

Sono 8 al momento le persone accompagnate in Questura a Milano e la cui posizione è al vaglio della Digos dopo gli scontri di oggi, avvenuto in particolare in zona Stazione Centrale. Circa una cinquantina, secondo le prime stime, i feriti tra le forze dell’ordine.

Conte: "Condanno violenze ma Meloni ascolti grido contro genocidio"

“Oggi migliaia e migliaia di cittadini sono scesi in piazza per dire stop al genocidio. Ovviamente condanniamo con fermezza i fatti di violenza che non sono mai condivisibili, come pure mostriamo solidarietà agli agenti che sono rimasti feriti, però il governo si concentri su quello che è un grido diffuso a favore dello stop al genocidio”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte a margine della visita a Jesi.
“Un grido che si leva da mesi rispetto al quale il governo rimane insensibile – aggiunge -. Non si può dire, come ha detto nel corso dei mesi Meloni, ‘non condividiamo’. Non condividi un’opinione, ma non puoi dire ‘non condivido un genocidio’. Devi agire con misure concrete, come abbiamo chiesto: embargo delle armi, interruzione del memorandum sulla cooperazione militare con Israele, sanzioni vere, effettive, ai coloni e a tutto il governo e soprattutto riconoscimento della Palestina. Ormai tutti gli Stati lo stanno facendo e l’atteggiamento di copertura di Meloni verso Netanyahu e accondiscendenza verso Washington è vergognoso”.

Almeno 20mila manifestanti in piazza a Genova

Migliaia i partecipanti al corteo di Genova per Gaza e a supporto della popolazione palestinese, ma anche del viaggio della Global Sumud Flotilla indetta nel giorno dello sciopero nazionale da Calp e Usb. Secondo le stime almeno 20mila in piazza in un corteo partito da via Albertazzi e arrivato nel cuore di Genova in piazza De Ferrari. Dalla piazza rilanciato l’appuntamento del prossimo 27 settembre con l’assemblea per indire uno sciopero internazionale mentre il 4 ottobre si terrà la manifestazione nazionale pro Palestina a Roma.

Sala: "In Centrale abbiamo visto solo dei violenti"

“Violenti, sono solo violenti quelli che abbiamo visto cercare di entrare in stazione Centrale” a Milano. Così il sindaco di Milano, Beppe Sala, a Tg4 Diario del Giorno.

Comunicazioni Tajani su Gaza in Parlamento il 2 ottobre

Si svolgeranno giovedì 2 ottobre le comunicazioni del Governo in Parlamento sulla situazione in corso a Gaza. Secondo quanto si apprende, sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani a intervenire, la mattina alla Camera e il pomeriggio in Senato. Al termine si voteranno le risoluzioni presentate dai gruppi parlamentari.

Tajani: "Non si può delinquere in nome della Palestina"

“In nome della Palestina non si può fare i delinquenti”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a New York, commentando quanto avvenuto oggi per lo sciopero per Gaza.

Schlein: "Condanno violenze, Meloni faccia lo stesso con Netanyahu"

“Ho visto che Giorgia Meloni chiede a tutte le forze politiche di condannare i fatti di Milano. Io non ho alcuna difficoltà a condannare la devastazione della stazione di Milano e il ferimento di 60 agenti di polizia. Noi abbiamo sempre condannato ogni forma di violenza politica perché non la riteniamo mai giustificabile e perché non è il nostro metodo, non lo è mai stato. Non possiamo accettare però di vedere che la violenza di qualche centinaio di manifestanti che hanno colpito la stazione copra quelle decine di migliaia di manifestanti che pacificamente oggi in tutto il paese hanno manifestato per Gaza. E lo dico perché mentre noi la violenza politica la condanniamo sempre stiamo ancora aspettando che Giorgia Meloni condanni i crimini di Netanyahu a Gaza come in Cisgiordania anziché fare e dire solo quello che sta bene a Trump e a Netanyahu stesso”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Bloccato il porto di Ancona

“Palestina libera, Palestina libera, Palestina libera”. Questo il coro che alle 17.55 ha accompagnato il blocco delle vie d’accesso al porto di Ancona. Nel capoluogo delle Marche sono in corso due cortei-sit-in con oltre 3 mila persone presenti da tutta la regione. Un corteo, organizzato dal Coordinamento Marche per la Palestina, ha bloccato la banchina di Marina Dorica mentre quello di Usb e centri sociali delle Marche ha bloccato la banchina tra la Fiera della Pesca e la Mole Vanvitelliana. “Sappiamo che non è facile stare fermi qui, ma per un po’ dobbiamo stare qui”, hanno detto gli organizzatori. “Siamo qui per stare accanto ai nostri fratelli che stanno portando aiuto in viaggio sulla Flotilla. E se gli aiuti non arriveranno torneremo nuovamente in strada”.

Studenti Sapienza occupano facoltà Lettere

“Ci riprendiamo gli spazi che questa università ha voluto negarci. Resteremo qui questa notte per tenere alta l’attenzione sul genocidio in atto a Gaza”. Così gli studenti di Cambiare rotta che, dopo il corteo cittadino a Roma conclusosi a La Sapienza hanno fatto ingresso nella facoltà di Lettere occupandola. Oltre a Cambiare Rotta, varie realtà studentesche come il collettivo Zaum hanno deciso di rimanere per la notte in un’aula.

Attualmente all’interno della facoltà sono presenti un centinaio di persone che si mischiano ai tanti studenti che nel frattempo stanno sostenendo gli esami. Le forze dell’ordine al momento monitorano la situazione dall’esterno.

 

Renzi: "Teppisti distruggono buoni propositi manifestanti"

“Chi ha assaltato la stazione di Milano e chi ha seminato paura e distruzione in Italia non è un manifestante: è un teppista. E distrugge i buoni propositi di tanti scesi in piazza pacificamente per passione civile. E quella minoranza della sinistra che giustifica questa gente fa il più grande regalo al Governo. I bambini di Gaza non si aiutano seminando il panico tra i pendolari milanesi e tra i lavoratori bloccati nel traffico, ma con le proposte politiche come quelle della Lega Araba e di Blair. Solidarietà alle forze dell’ordine e ai cittadini colpiti dalle violenze”. Lo scrive sui social il leader di Iv Matteo Renzi.

Meloni: "Indegne violenze sedicenti 'antifa', partiti condannino"

“Indegne le immagini che arrivano da Milano: sedicenti ‘pro-pal’, sedicenti ‘antifa’, sedicenti ‘pacifisti’ che devastano la stazione e generano scontri con le Forze dell’Ordine. Violenze e distruzioni che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza, ma avranno conseguenze concrete per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Un pensiero di vicinanza alle Forze dell’Ordine, costrette a subire la prepotenza e la violenza gratuita di questi pseudo-manifestanti – aggiunge la premier – Mi auguro parole chiare di condanna da parte degli organizzatori dello sciopero e da tutte le forze politiche”.

Fontana: "No violenze, solidarietà a cittadini, forze ordine e Meloni"

“Esprimo la mia solidarietà ai cittadini, alle Forze dell’ordine e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per i gravi atti messi in campo da qualche manifestante in diverse città. Vandalismo, gesti violenti e linguaggio d’odio sono da condannare e offuscano le motivazioni e la legittimità di qualsiasi manifestazione”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

La Russa: "Forze dell'ordine e cittadini ostaggi, solidarietà a Meloni"

“Forze dell’ordine, cittadini e lavoratori ‘presi in ostaggio’ per ore dall’occupazione di autostrade e stazioni ferroviarie e dalla violenza inaccettabile di centinaia di delinquenti che si professano pacifisti ma che in realtà stanno dando vita a vergognose guerriglie urbane. Da Milano a Roma, passando per Bologna e tante altre città: assistiamo ad azioni che nulla hanno a che fare con la protesta per Gaza e che tutti, e ripeto tutti, dovrebbero condannare. Solidarietà forte, vera, sincera, alle Forze dell’ordine aggredite, ai cittadini e al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ancora una volta vittima di vili minacce“. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, sui social.

A Roma il corteo libera la Tangenziale est e blocca via Tiburtina

Il corteo di Roma, che da Piazza dei Cinquecento ha poi occupato la Tangenziale est, è ora sceso sulla via Tiburtina, dirigendosi nel quartiere San Lorenzo. I manifestanti passano in mezzo alle macchine paralizzando il traffico, ricevendo però il consenso degli automobilisti che suonano il clacson ed espongono il segno di vittoria al loro passaggio.

A Bologna ancora scontri, 8 manifestanti fermati

Proseguono gli scontri a Bologna dopo che le forze dell’ordine hanno liberato l’autostrada e la tangenziale, con la ripresa della circolazione. Circa 20-30 manifestanti con il volto coperto sono scesi lateralmente sulle aiuole e hanno recuperato mazze e pietre dal cantiere sotto al ponte, lanciandole contro gli agenti.

La maggior parte del corteo si è diretto verso il centro: il gruppo di manifestanti, fermo sull’aiuola, è aumentato di numero fino ad arrivare a circa 200/300 persone; tutti si sono posizionati in strada su via Stalingrado e all’altezza del Tecnopolo si sono fermati posizionandosi per bloccare la circolazione, utilizzando anche tronchi di alberi e transenne.

I manifestanti hanno lanciato alcune bottiglie di vetro all’indirizzo delle forze dell’ordine e c’è stato l’avanzamento con il lancio di lacrimogeni e qualche carica. I manifestanti hanno indietreggiato su via Stalingrado continuando a lanciare oggetti di varia natura, anche biciclette, verso gli agenti. Otto i manifestanti fermati al momento.

Salvini posta diretta disordini, "Impressionante violenza 'pacifisti'"

“Immagini impressionanti. Altro che sciopero, questa è violenza: scontri e attacchi alle Forze dell’Ordine, stazioni prese d’assalto e assediate, sassi sui sui binari, migliaia di lavoratori bloccati e arrabbiati. Questi sono i ‘pacifisti’ di sinistra”. Così su X il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che posta sul social la diretta video dei disordini e degli scontri tra polizia e manifestanti in diverse città d’Italia.

Ancora scontri a Milano, lanci di pietre e bottiglie

Proseguono gli scontri a Milano tra i manifestanti e le forze dell’ordine lungo via Pisani: lanci di pietre, bottiglie e bastoni da parte dei manifestanti a cui le forze di polizia hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni.

A Roma al via manifestazione 'preti contro il genocidio'

Al via a Roma l’incontro della rete ‘Preti contro il genocidio’. Il primo momento si è tenuto presso la Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale con una preghiera comunitaria. In questi momenti ha luogo una marcia per le vie di Roma che arriverà a a Piazza Sant’Ignazio. L’organizzazione informa che sono circa 100 i preti presenti.

A Genova migliaia in corteo, "Nessun massacro in mio nome"

Sono oltre 3mila i partecipanti al corteo partito da via Albertazzi a Genova nell’ambito della mobilitazione nazionale che da questa mattina ha visto presidi e manifestazioni in tutta Italia e anche nel capoluogo ligure, in solidarietà alla popolazione di Gaza. In piazza il Calp, comitato autonomo dei lavoratori del porto, insieme ad Usb, collettivi studenteschi, attivisti e cittadini che manifestano a supporto della popolazione palestinese e per chiedere protezione e aiuto al viaggio dei volontari della Global Sumud Flotilla.
Il corteo attraverserà parte delle aree portuali, a varchi chiusi, per poi arrivare in centro città in piazza De Ferrari. “Nessun massacro in mio nome”, si legge su alcuni degli striscioni portati in piazza dai manifestanti, insieme a “blocchiamo tutto”, slogan della manifestazione.

Tajani: "Gravi violenze non aiutano Palestina, io a lavoro a Onu"

“Non è con la violenza, aggredendo le forze della ordine, bloccando autostrade, stazioni e porti che si aiuta la popolazione civile palestinese. Comportamenti gravi che creano anche un danno all’economia, con i turisti in fuga”. Lo scrive sui social il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

“Questo non ha nulla a che vedere con il diritto allo sciopero sancito dall’articolo 40 della Costituzione. Solidarietà alle forze dell’ordine, bersaglio incolpevole di questa violenza.

Io sono a New York per partecipare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Qui il Governo è al lavoro per aiutare il popolo palestinese e costruire la pace in Medio Oriente”, aggiunge.

A Bologna manifestanti allontanati da Tangenziale

Le forze dell’ordine hanno respinto i manifestanti allontanandoli dalla tangenziale di Bologna usando lacrimogeni e idranti, ma non c’è stato alcun contatto con i manifestanti. Autostrada e tangenziale sono state sgomberate dalle forze dell’ordine. Al momento lo spezzone del corteo è rientrato dall’arteria e sta percorrendo le strade cittadine: i manifestanti si trovano ora su via Stalingrado.

 

Manifestanti a Roma occupano Tangenziale est

Il corteo a sostegno della Palestina che è partito da Piazza dei Cinquecento arrivato a Porta maggiore a Roma ha occupato la Tangenziale Est con le persone che hanno invaso la carreggiata. Al momento tutto si sta svolgendo senza incidenti. Una parte dei manifestanti del corteo pro Gaza è salita sulla tangenziale, come da preavviso concordato in via eccezionale, fanno sapere dalla Questura, vista la straordinarietà della adesione alla manifestazione, ai funzionari di polizia presenti sul posto. Alcuni dei partecipanti al corteo hanno invaso la corsia opposta creando problemi alle autovettura in transito. Sono state effettuate modifiche alla viabilità anche per i bus.

Superati i 50mila manifestanti a corteo Roma

Il corteo organizzato in occasione dello sciopero pro Gaza, partito da piazza dei Cinquecento a Roma, è arrivato a piazza di Porta Maggiore, come da preavviso comunicato direttamente ai funzionari di polizia presenti sul posto. Durante il percorso, i numeri sono aumentati fino a raggiungere, attualmente, ben oltre le 50mila presenze.

Sono ora in corso ulteriori interlocuzioni per concordare le modalità di prosecuzione della iniziativa che, vista la straordinaria adesione di persone di ogni estrazione, “continuerà all’insegna della organizzazione e dell’accompagnamento in sicurezza”. Lo si apprende dalla questura di Roma.

Evacuata area commerciale Centrale a Milano, respinti manifestanti

Evacuata l’area commerciale in Stazione Centrale a Milano dopo gli scontri tra manifestanti e polizia: tutte le persone sono state portate all’interno dei binari mentre alcuni manifestanti hanno preso degli idranti usandoli contro le forze dell’ordine che hanno risposto con i lacrimogeni. Intorno alle 15 i manifestanti sono stati respinti, con i segni degli scontri ancora visibili nell’atrio della stazione, tra porte sfondate e barricate erette dai manifestanti che si stanno dirigendo lungo via Pisani.

 

A Roma riaperta fermata Metro 'Termini'

E’ stata riaperta la fermata ‘Termini’ della Metropolitana di Roma che era stata chiusa questa mattina, su disposizione delle autorità, a causa della manifestazione dello sciopero pro Gaza. Lo fa sapere sui social Roma Mobilità.

 

A Bologna manifestanti bloccano tangenziale e autostrada A14

A Bologna il corteo per Gaza promosso da sindacati di base e studenti ha fatto irruzione sulla tangenziale e sull’autostrada A14 bloccando la circolazione. Sono circa un migliaio i manifestanti appartenenti al corteo che hanno scavalcato e sono entrati in Autostrada, bloccando la circolazione.

Caos in stazione Centrale a Milano, turisti in fuga

Caos in Stazione Centrale a Milano dove le forze di polizia hanno lanciato i lacrimogeni all’interno dell’atrio per disperdere i manifestanti. Il fumo ha invaso la zona; diversi turisti, con le valigie in mano, hanno scavalcato i cancelli per uscire dalla stazione, mentre sono ancora in corso cariche da parte della polizia nel tentativo di bloccare l’ingresso dei manifestanti. 

A Bologna uova e fumogeni contro la polizia

I manifestanti scesi in piazza a Bologna a sostegno del popolo palestinese nella giornata di sciopero generale sono passati davanti alla Stazione Centrale, presidiata dalle forze dell’ordine che ne hanno impedito l’accesso. In quell’area si sono registrati lanci di fumogeni e uova contro i reparti schierati. Tensioni anche sul ponte di Stalingrado, dove alcuni fumogeni sono stati lanciati sui binari e uno pneumatico è stato dato alle fiamme. La circolazione ferroviaria non ha comunque subìto disagi.

Almeno 30mila i manifestanti in corteo a Roma

Secondo una prima stima della questura di Roma, sarebbero circa 30mila i manifestanti che hanno preso parte al corteo pro Gaza, partito mezz’ora fa circa da piazza dei Cinquecento.

A Trieste sassi contro le forze dell'ordine

Tensione durante lo sciopero generale a Trieste indetto in solidarietà con Gaza e la popolazione palestinese. Il corteo, preannunciato da alcune sigle sindacali con partenza dal varco IV del molo VII, si è mosso secondo quanto programmato poco dopo mezzogiorno. La Questura aveva imposto di occupare una sola corsia di marcia, lasciando libera la direttrice opposta. Una seconda parte di manifestanti, partita da Campi Elisi, ha lanciato sassi contro le forze dell’ordine e spostato cassonetti sulla carreggiata. Gli agenti hanno risposto con lanci di lacrimogeni per disperdere i gruppi più violenti. I due tronconi del corteo si sono poi ricompattati in direzione piazza della Libertà.

Manifestanti a Milano entrano in stazione Centrale, cariche della polizia

Una parte dei manifestanti per Gaza in corteo a Milano è riuscita a entrare nell’atrio della Stazione Centrale dove ha trovato il cordone delle forze di polizia che li ha respinti. Momenti di tensione tra la polizia e i manifestanti che hanno lanciato alcuni fumogeni sbattendo contro le porte chiuse, mentre un gruppo è riuscito a entrare nella zona sottostante, venendo respinto con cariche dal cordone delle forze dell’ordine.

Scontri a Milano in Centrale tra manifestanti e polizia

Scontri a Milano durante la manifestazione a sostegno di Gaza e la Palestina in zona Centrale tra manifestanti e polizia. I manifestanti hanno provato dalle scale a raggiungere la stazione e sono stati bloccati dalla polizia, entrando in contatto con le forze dell’ordine.

A Roma manifestanti in corteo all'Esquilino

Una parte dei manifestanti che si sono ritrovati in Piazza dei Cinquecento a Roma si è staccata in corteo da via Cavour e ha raggiunto ora Piazza dell’Esquilino. Tutto si sta svolgendo senza particolari tensioni.

A Napoli riaperta anche la Funicolare Centrale

È ripreso a Napoli il servizio della Funicolare Centrale, dopo lo stop di questa mattina per lo sciopero indetto da Usb e sindacati di base. Al momento in città è regolare il servizio di Linea 1 e Linea 6 della metropolitana, le Funicolari Centrale e Mergellina, mentre la Funicolare di Montesanto effettua solo corse dirette senza fermate intermedie. Sospeso il servizio della Funicolare di Chiaia, parzialmente ridotto il servizio delle linee di superficie tram, bus e filobus.

 

A Torino manifestanti sui binari, circolazione dei treni sospesa

Diverse centinaia di persone stanno camminando sui binari che vanno da Porta Nuova alla Stazione Lingotto a Torino dove uno spezzone del corteo organizzato in occasione dello sciopero generale a sostegno di Gaza e della Palestina si è staccato all’incirca all’altezza del cavalcavia di corso Sommeiller. In migliaia avevano già bloccato l’ingresso della stazione di Porta Nuova e ora alcuni si sono staccati e stanno occupando i binari: al momento la circolazione dei treni è sospesa anche a causa dello sciopero. Secondo le prime indicazioni da parte della Questura sono circa 8mila i manifestanti.

Salvini: "Iniziativa politica, pochi treni soppressi"

“Grazie al senso di responsabilità dei lavoratori e al grande impegno di tutto il gruppo Fs, lo sciopero di oggi sta causando la soppressione di un numero limitato di convogli. La mobilitazione politica di sindacalisti di estrema sinistra non può danneggiare milioni di lavoratori”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in merito allo sciopero generale a sostegno di Gaza e della Palestina.

A Milano bruciata bandiera Usa vicino al consolato
La bandiera Usa bruciata a Milano vicino al Consolato americano in occasione dello sciopero per Gaza del 22 settembre

Momento di tensione durante il corteo dello sciopero generale a sostegno di Gaza e della Palestina a Milano dove alcuni manifestanti hanno bruciato una bandiera Usa nei pressi del Consolato in via Principe Amedeo. Alcuni manifestanti hanno intonato dei cori chiedendo ‘Fuori l’Italia dalla NATO’.

A Napoli manifestanti bruciano foto Meloni e Netanyahu

Durante il corteo organizzato a Napoli in occasione dello sciopero generale per Gaza un gruppo di attivisti ha bruciato le foto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo a gran voce la cessazione degli accordi tra l’Italia e lo Stato di Israele.

Roma, in migliaia bloccano la stazione Termini

Le varie manifestazioni a favore della Palestina provenienti da tutta Roma sono confluite in piazza dei Cinquecento, dove gruppi di manifestanti presidiano gli ingressi della stazione Termini sui lati di via Giolitti, Piazza dei Cinquecento e via Marsala. Migliaia le persone in piazza: oltre 20mila secondo i primi dati della Questura. Al momento è garantita la funzionalità della stazione attraverso varchi controllati. Diversi i cori a sostegno della resistenza palestinese e accuse al governo Meloni di complicità con le azioni di Israele. Dal palco centrale vicino alla statua di Giovanni Paolo II si alternano gli interventi. Tanti i disagi per i turisti confluiti alla stazione costretti a tornare indietro con bagagli e valigie. Tutto si sta svolgendo con tranquillità.

Oltre mille studenti pro-Pal in piazza tra Pesaro, Urbino e Fano

Oltre mille persone, in particolare studenti, sono scesi in piazza tra Pesaro, Urbino e Fano per Gaza. Tre punti di incontro partiti dalle scuole e che hanno coinvolto tutti i cittadini. “Abbiamo deciso di ritrovarci alla stessa ora a Pesaro, Urbino e Fano per permettere a tutti di partecipare. Soprattutto agli studenti visto che oggi c’è anche lo sciopero dei mezzi pubblici”, dice a LaPresse dall’anfiteatro del Parco Miralfiore Alessandro Panaroni, tra gli organizzatori delle manifestazioni: “Abbiano organizzato questi momenti per le scuole ma ieri ci siamo resi conto che oltre a studenti e insegnanti anche i cittadini volevano aderire, quindi abbiamo aperto a tutti. Oggi pomeriggio ci sposteremo ad Ancona“. Nel capoluogo dorico è infatti previsto il secondo corteo e sit-in, quello regionale, oggi pomeriggio dalle 17.30, tra la Mole Vanvitelliana e il porto. I numeri dei sit-in corso: 500 persone a Pesaro, poco di più a Urbino dove in piazzale Roma sono arrivati molti studenti universitari e circa 300 a Fano dove la manifestazione è stata organizzata dagli studenti.

In migliaia in piazza a Cagliari, corteo con bandiere e tanti giovani

In migliaia hanno invaso le strade di Cagliari per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base a sostegno di Gaza: bandiere palestinesi, striscioni e cori hanno accompagnato il lungo corteo partito da piazza del Carmine e diretto verso il palazzo del consiglio regionale. In prima linea studenti, insegnanti e lavoratori dei trasporti e dei servizi pubblici, uniti nel chiedere la fine delle violenze in Medio Oriente e nel manifestare contro le politiche governative. Lo slogan scelto dalle sigle Usb per la giornata – “Blocchiamo tutto con la Palestina nel cuore” – ha risuonato lungo le vie del centro, scandendo il passo di una protesta che ha superato i confini della semplice rivendicazione sindacale. Lo sciopero, iniziato a livello nazionale a mezzanotte, coinvolge ferrovie, trasporti locali, scuole, porti e numerosi altri settori. A Cagliari la mobilitazione ha provocato disagi nei collegamenti urbani ed extraurbani, pur con le consuete fasce di garanzia.

Manifestazione pro Pal blocca varco al porto di Livorno

Un varco del porto praticamente bloccato dalla manifestazione e l’accesso stesso al porto delle auto e dei mezzi pesantemente rallentato. È il risultato della manifestazione pro Pal organizzata questa mattina in porto a Livorno. Circa diecimila persone sfilano dietro lo striscione “Tutti per Gaza” e per dire basta alle violenze contro il popolo palestinese. C’erano lavoratori e studenti, cittadini che hanno voluto partecipare alla mobilitazione generale pro Gaza proclamata dal sindacato Usb. “Il presidio di oggi – dice Usb Livorno – è partito alle 6 e sta vedendo l’arrivo continuo di diverse centinaia di persone, e si stanno bloccando i vari varchi doganali del porto. L’indicazione – dicono da Usb Livorno – è quella di bloccare i porti, le stazioni e le autostrade. Il messaggio al governo deve essere chiaro e forte. Basta complicità con lo stato terrorista di Israele“.

Studenti Trento bloccano lezioni: "UniTn complice del genocidio"

“Università libera dalla guerra”, ‘UniTn complice del genocidio“. Questo il tenore di alcuni striscioni esposti dagli studenti universitari di Trento all’interno delle facoltà di sociologia e giurisprudenza. Una forte rappresentanza di studenti sta infatti prendendo parte allo sciopero generale indetto dai sindacati di base. “Blocchiamo tutto“, hanno detto gli universitari, irrompendo con le bandiere della Palestina all’interno di alcune aule dove si stavano svolgendo le lezioni. Non si registrano tensioni.

A Bologna partito corteo, strade bloccate con pneumatici

I manifestanti scesi in piazza a Bologna a sostegno del popolo palestinese, nella giornata di sciopero generale, hanno bloccato le strade con diversi pneumatici. Momenti di tensione anche per le strade della città. I manifestanti si sono radunati in piazza Maggiore riempiendo anche la vicina piazza del Nettuno. Il corteo è partito ora. Secondo fonti della Questura i partecipanti sono circa 10/12 mila.

A Napoli blitz dei manifestanti in stazione

È in corso a Napoli il corteo organizzato da Usb e dai sindacati di base nel giorno dello sciopero per Gaza. Il corteo è partito da piazza Mancini nei pressi della Stazione Centrale e ha percorso corso Umberto diretto verso il centro cittadino. Alla manifestazione partecipano anche numerosi studenti. Prima della partenza del corteo alcuni manifestanti del Si Cobas, di Usb e di Potere al Popolo sono entrati nella Stazione centrale esponendo lo striscione “Palestina libera” nei pressi dei binari e accendendo alcuni fumogeni con i colori della bandiera palestinese. La situazione è tornata rapidamente alla normalità senza che si registrassero problemi alla circolazione ferroviaria.

Partito da casello A1 Calenzano corteo per Gaza

Ha preso il via dalla rotonda all’uscita dell’autostrada A1 di Calenzano (Firenze) la manifestazione promossa dai sindacati di base nell’ambito dello sciopero generale in solidarietà con il popolo palestinese. “Blocchiamo tutto” e “Palestina libera” gli slogan scanditi dai manifestanti. Già intorno alle 8,30 si registravano disagi significativi all’accesso e all’uscita del casello autostradale, che poi è stato chiuso. In apertura del corteo i giovani palestinesi, seguiti da sindacati di base, studenti, insegnanti, associazioni, movimenti e molti cittadini comuni. Una grande bandiera della Palestina è stata posizionata sulla “Ruota del tempo”, l’opera dell’artista israeliano Dani Karavan situata proprio nella rotonda all’ingresso dell’autostrada. Il corteo attraverserà Campi Bisenzio e Capalle, con l’intenzione di passare davanti alla sede della Leonardo e poi alla ex Gkn, nei pressi del centro commerciale I Gigli. La manifestazione si concluderà nel parcheggio antistante la piscina comunale di Calenzano.

Comune di Bologna espone bandiera palestinese

La bandiera della Palestina è stata esposta sulla facciata di Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna. La decisione è stata presa, informa una nota, “in occasione dello sciopero generale per Gaza e in continuità con le tante iniziative a sostegno del popolo palestinese“.

Sciopero a Trento, più di mille in piazza per sostenere Gaza

Corteo e blocco stradale fino alle 15 per lo sciopero indetto dai sindacati di base di Trento per chiedere la fine del conflitto in Medioriente, l’apertura di corridoi umanitari per la popolazione di Gaza e la drastica riduzione delle spese militari. In piazza più di 1.500 persone con forte adesione anche degli studenti universitari. Alla base della mobilitazione anche il caro vita e la richiesta di un adeguamento degli stipendi con maggiori investimenti per scuola e sanità.

Centinaia manifestano all'uscita dell'A1 di Calenzano: chiuso il casello

Autostrade per l’Italia fa sapere che alle 9:30 è stata disposta la chiusura dell’uscita di Calenzano, sulla A1 Milano-Napoli, da entrambe le provenienze, Firenze e Bologna, a causa della manifestazione sindacale che sta interessando il piazzale esterno della stazione. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Prato est sulla A11 Firenze-Pisa nord. Sono centinaia le persone che si sono riunite questa mattina a Calenzano all’uscita della A1 in attesa della partenza del corteo indetto dall’Unione sindacale di base per lo sciopero generale per la Palestina. Inevitabili le ripercussioni sul traffico.

Bolzano: imbrattato ingresso Comune dopo bocciatura mozione pro Palestina
Il portone d'ingresso del Comune di Bolzano imbrattato dopo la bocciatura di una mozione pro-Palestina

Una chiazza di vernice rossa e la scritta “22 vermi” a terra: così, nella notte, è stato imbrattato il portone d’ingresso del Comune di Bolzano. Il riferimento è al voto di pochi giorni fa in Consiglio comunale: una mozione dell’opposizione che chiedeva di prendere posizione a favore della Palestina, condannando il governo Netanyahu e riconoscendo lo Stato palestinese accanto a quello israeliano. Mozione respinta dalla maggioranza di centrodestra: 16 voti a favore e 22 astenuti, da qui il riferimento della scritta. In queste ore in difesa della scelta del centrodestra si è schierato Alessandro Urzì, deputato bolzanino di Fratelli d’Italia: “La macchia di sangue rappresentata da vernice rossa cosparsa davanti al Comune per quel voto del consiglio comunale che non si era allineato alle volontà della sinistra, rappresenta una infamia che va condannata senza se e senza ma. Avere espressamente richiamato con una scritta palesemente minacciosa, i 22 consiglieri, di fatto nome per nome, che non si sono allineati ai diktat integralisti di una sinistra che non riesce a ragionare in modo plurale, costituisce un attentato alla democrazia. Attendiamo una chiara presa di posizione unanime di tutte le organizzazioni politiche e sindacali che proprio in questa giornata stanno bloccando, o perlomeno tentando di bloccare, con una azione intrisa di integralismo ideologico l’Italia speculando sulla tragedia di Gaza. Contrapporre guerra a guerra non risolve ma potenzia i problemi eccitando gli animi”.

A Torino studenti bloccano ingresso campus università

A Torino gli studenti aderenti allo sciopero nazionale per Gaza hanno bloccato gli ingressi del Campus universitario Einaudi. Gli studenti, ora, stanno confluendo verso la stazione ferroviaria. Il corteo conta circa 1000 studenti.

Università di Bologna, bloccati accessi principali del Rettorato

Blocco degli accessi principali del Rettorato all’Università di Bologna nel giorno dello sciopero generale per Gaza. Nello specifico i blocchi riguardano le facoltà di giurisprudenza e matematica. Sono state poste transenne davanti agli ingressi su via Zamboni da parte di manifestanti dei collettivi Cua e Cambiare Rotta. Gli ingressi posteriori sono invece aperti.

Roma, universitari in corteo verso stazione Termini

Il blocco degli universitari che aderiscono alla manifestazione pro-Gaza indetta dai sindacati di base, si muove in corteo verso Piazza dei Cinquecento a Roma, nei pressi della stazione Termini. Il corteo si snoderà attraverso le vie del centro. La polizia presidia la manifestazione che fino a questo momento si sta svolgendo in assoluta tranquillità.

Salvini: "Numero di adesioni in calo nel settore dei trasporti"

Lo sciopero generale di oggi, per quanto riguarda il settore dei trasporti, è stato proclamato da “un sindacato di base, di estrema sinistra. Ad ora, sull’alta velocità e sui Frecciarossa, grazie al gran lavoro di Trenitalia, c’è stato un solo convoglio soppresso, mentre sui regionali siamo al 25% dei blocchi del servizio”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto a Rtl 102.5. Ci sono “alcune interruzioni” legate al maltempo, ma “stiamo lavorando al massimo per offrire un servizio pressoché normale a lavoratori, studenti e pendolari”. I numeri, “almeno nel settore ferroviario, sono in calo rispetto a tutte le ultime indizioni di sciopero”, ha aggiunto Salvini.”Dopo mesi e mesi di lavoro, di riunioni, di trattative, solo nel maggio scorso è stato approvato il rinnovo di contratto dei ferrovieri, per 100mila lavoratori, con aumenti di 230 euro al mese”, ha aggiunto Salvini, per il quale “dopo anni di trattative, con un contratto rinnovato, con assunzioni, bonus, premialità, continuare a fare scioperi lascia pensare”. Sugli scioperi generali “non si può intervenire”, sottolinea Salvini, per il quale occorrerà però in futuro “senza toccare il diritto di sciopero“, ragionare “tutti insieme su una revisione delle normative sullo sciopero, nell’interesse di lavoratori e lavoratrici”.

Dipendenti del Vaticano aderiscono a mobilitazioni pro-Gaza

Ci uniamo all’appello di pace che anche ieri il Papa ha lanciato all’Angelus. Ci riconosciamo pienamente nelle sue parole: ‘Non c’è futuro basato sulla violenza, sull’esilio forzato, sulla vendetta. I popoli hanno bisogno di pace: chi li ama veramente, lavora per la pace’. Anche per questo, visto il massacro a Gaza, rappresentanti dell’Adlv saranno presenti stasera alla marcia della rete dei ‘Preti contro il genocidio’ e alla veglia a Santa Maria in Trastevere”. Lo si legge sul sito dell’Associazione Dipendenti Laici Vaticani. “La situazione a Gaza – si legge ancora – necessita di una mobilitazione comune, affinché siano anche liberati gli ostaggi in mano ad Hamas. Il massacro che sta avvenendo nella Striscia è senza precedenti, e chiediamo che ci sia uno scatto di dignità da parte di tutti i governi, affinché interrompano la fornitura di armi ad Israele e diano piena dignità istituzionale al popolo palestinese. Rigettiamo inoltre ogni rigurgito di antisemitismo, convinti che la maggior parte degli ebrei sia solidale con questo popolo da troppo tempo martoriato“.

Papa Leone – sottolineano i dipendenti – dice chiaramente che ‘la Chiesa prega perché i governanti delle nazioni siano liberi dalla tentazione di usare la ricchezza contro l’uomo, trasformandola in armi che distruggono i popoli e in monopoli che umiliano i lavoratori’. Come non essere d’accordo col Pontefice? L’industria delle armi non fa che arricchire pochi a discapito di molti. L’Adlv si oppone fermamente a questa politica di morte“.

Studenti bloccano ingressi Università 'La Sapienza' a Roma

La giornata di mobilitazione a sostegno della popolazione di Gaza indetta dal sindacato Usb è stata accolta dalle organizzazioni studentesche dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma che questa mattina dalle ore 7:30 hanno cominciato a bloccare gli ingressi alla città universitaria. Il concentramento degli studenti si unirà dalle 10 in Piazza dei Cinquecento dove è prevista una grande manifestazione con tutte le realtà aderenti.

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