Sono stati celebrati oggi a Pontasserchio, frazione di San Giuliano Terme in provincia di Pisa, i funerali di Marah Abu Zuhri, la ragazza palestinese di 20 anni arrivata in Italia dalla Striscia di Gaza nella notte tra il 13 e 14 agosto a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare e morta all’ospedale di Pisa dove era arrivata in un grave stato di malnutrizione.
Secondo il Cogat, organismo del Ministero della difesa israeliano che coordina le questioni umanitarie nella Striscia di Gaza, la ragazza era malata di leucemia. Diversa la versione dell’ospedale che la definisce morta per “stato di profondo deperimento organico”.
La cerimonia funebre è stata celebrata dall’imam di Pisa, Mohammad Khalil, alla presenza di diversi esponenti della politica e delle istituzioni tra i quali l’ambasciatrice palestinese Mona Abuamara, la prefetta di Pisa Maria Luisa D’Alessandro e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “In un momento di profondo dolore sono vicino alla sua famiglia, colpita da una tragedia che ci tocca tutti”, così il governatore toscano che ha espresso “il mio sincero cordoglio, insieme alla massima solidarietà al popolo palestinese, costretto da mesi a vivere sotto la minaccia costante della violenza”.
Giani ha espresso inoltre “piena fiducia e il più assoluto rispetto per il lavoro del personale medico dell’Ospedale Cisanello, che ha accolto e curato Marah. La Toscana è orgogliosa di loro della loro preparazione e passione che applicano con professionalità e dedizione. La Toscana è e continuerà a essere una terra di accoglienza, di pace e di umanità”.
Ampia la presenza della comunità palestinese locale, con circa 500 persone che hanno partecipato alla cerimonia funebre raccogliendosi attorno alla famiglia della ragazza e alla madre Nabila.
Cosa aveva dichiarato l’ospedale di Pisa
“L’Azienda ospedaliero universitaria pisana (Aoup) esprime profondo cordoglio per la morte della 20enne palestinese ricoverata nell’unità operativa di Ematologia nella notte tra il 13 e il 14 agosto”.
“La ragazza – spiega l’Aoup in una nota – era arrivata in Italia dalla Striscia di Gaza, accompagnata dalla madre, nell’ambito di un’operazione umanitaria, con un quadro clinico molto compromesso e uno stato di profondo deperimento organico. Dopo avere eseguito i primi accertamenti necessari e iniziato una terapia di supporto, si è verificata un’improvvisa crisi respiratoria e successivo arresto cardiaco che, purtroppo, ha portato al decesso della giovane”.
L’azienda “ha comunicato il tragico evento alla prefettura, che ha prontamente attivato le procedure necessarie per i successivi adempimenti di competenza”.

