La situazione di Gaza continua ad avere ripercussioni in Italia, con una nuova polemica in cui sono state coinvolte due operatrici sanitarie toscane, un medico e un’infermiera, protagoniste di video diffusi nelle scorse ore sui social in cui si vede che gettano nel cestino medicinali di produzione israeliana, all’interno della Casa della Salute di Pratovecchio Stia (Arezzo).
Le due ora hanno pubblicato un video, diffuso dalla Nazione, in cui si scusano per il gesto compiuto.
Nel video le due spiegano che il gesto “faceva parte di una campagna più ampia“, precisando che quelli gettati sono campioni gratuiti non acquistati con fondi pubblici, sono integratori di sodio e potassio e salviette e sono stati recuperati dopo la diffusione del video, che aveva scopo dimostrativo.
Le operatrici sanitarie, che hanno chiesto l’assistenza di un legale, precisano che si tratterebbe comunque “di un corretto smaltimento”, che il materiale “non sarebbe stato mai gettato via” e che le riprese sono avvenute circa un’ora dopo la fine dell’orario di lavoro quando tutte le mansioni erano state svolte. Infine, concludono esprimendo “profondo dispiacere per il fraintendimento creato” e chiedendo scusa per l’accaduto.
La Asl: “Video non autorizzato, ci riserviamo azioni a tutela”
Relativamente al video diffuso sui social che mostra le due mentre gettano scatole di medicinali di fabbricazione israeliana, la Asl Toscana sud est precisa, con una nota, “di essersi già attivata per ricostruire l’accaduto e si riserva di intraprendere ogni azione utile a tutela della propria immagine e del personale che, ogni giorno, opera con impegno, dedizione e correttezza”.
La Asl Tse sottolinea inoltre che “le riprese effettuate all’interno di un ambiente aziendale non sono state in alcun modo autorizzate né condivise. Le persone riprese nel video sono un medico di medicina generale e un’infermiera dipendente di una cooperativa”.
La polemica politica. Stella (FI): “È gravissimo”
“È gravissimo il gesto compiuto da una dottoressa e da un’infermiera nella Casa della salute di Pratovecchio Stia (Arezzo), che hanno preso un farmaco di produzione della multinazionale israeliana Teva e lo hanno gettato nel cestino dei rifiuti. Al di là che sia stato un gesto simbolico e che poi il farmaco sia stato recuperato, resta un comportamento molto grave. Si tratta di una struttura pubblica, ed è inaccettabile che si utilizzi un luogo di lavoro pagato da tutti i contribuenti, per fare propaganda politica”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, a proposito del video delle due operatrici sanitarie.
“Giustamente – aggiunge Stella – l’Asl Toscana Sud Est ha annunciato di essersi già attivata per ricostruire l’accaduto e si riserva di intraprendere ogni azione utile a tutela della propria immagine e del personale che, ogni giorno, opera con impegno, dedizione e correttezza. Servono provvedimenti esemplari“.

