Carceri, detenuto si è murato vivo a Torino: la denuncia dei Radicali

Carceri, detenuto si è murato vivo a Torino: la denuncia dei Radicali
Il carcere Lorusso e Cutugno

Un uomo di 73 anni si è ‘sigillato’ nella cella

Dramma carceri, un detenuto si è ‘murato vivo’ a Torino: l’allarme arriva dai Radicali. “Ieri, al braccio C del carcere Lorusso e Cutugno di Torino, abbiamo incontrato un uomo di 73 anni che si è letteralmente murato vivo. Attraverso la piccola finestrella della cella siamo riusciti a scorgerlo: ogni centimetro di quelle mura, comprese le finestre, l’ha ricoperto di carta stagnola e sigillato con colla. Dalla cella proviene un odore nauseabondo. Secondo quanto ci hanno raccontato altri detenuti, quest’uomo non esce da anni, se non in occasione di un Tso. Non ha accesso alla doccia, l’aria è rarefatta ed entra appena da uno spiraglio del blindo e il suo evidente stato psichiatrico è del tutto incompatibile con la detenzione”. Così in una nota Filippo Blengino, Segretario nazionale di Radicali Italiani.

“Condizione indegna e inumana”

“La sua condizione – aggiunge – è indegna, disumana e degradante, così come è disumano e degradante che lo Stato lo abbia abbandonato a questa sorte. Una situazione che finisce per rendere indegno anche il lavoro della Polizia penitenziaria e degli altri detenuti, costretti a convivere con una situazione intollerabile. Noi crediamo nello Stato di diritto e per questo chiediamo che chi ha responsabilità istituzionali intervenga immediatamente per porre fine a una condizione che, in anni di visite nelle carceri italiane, non avevamo mai visto. Per questo poco fa ho scritto a Nordio, al Capo del Dap e alla nuova Garante regionale. Oggi in Italia un detenuto è murato vivo. È bene che i cittadini sappiano e che le istituzioni competenti smettano di fingere di non sapere”.

+Europa e Radicali: “Presenteremo un’interrogazione”

Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, presenterà un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Carlo Nordio sulle gravissime condizioni del detenuto. “Durante una visita ispettiva compiuta nei giorni scorsi – dichiarano Magi e Blengino -, una delegazione di Radicali Italiani ha riscontrato che l’uomo vive letteralmente murato vivo: ha sigillato la cella dall’interno con carta stagnola e colla, compresi gli infissi, e l’aria entra soltanto da una piccola fessura del blindo. Secondo le testimonianze raccolte, il detenuto non esce dalla cella da anni se non per un TSO, non ha accesso alla doccia e versa in uno stato psichiatrico evidentemente incompatibile con la detenzione. La situazione che abbiamo visto a Torino è indegna, disumana e degradante. Un uomo murato vivo non è un problema del carcere: è uno scandalo per la Repubblica. Per questo abbiamo deciso di portare il caso direttamente in Parlamento. Chiediamo al Ministro Nordio di riferire con urgenza e di intervenire subito per garantire la dignità e la salute di questa persona, e di tutte le persone con gravi patologie psichiatriche abbandonate nelle carceri italiane”, concludono.

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