Sant’Anna di Stazzema, 81 anni fa l’eccidio nazifascista

Sant’Anna di Stazzema, 81 anni fa l’eccidio nazifascista
Sant’Anna di Stazzema (Foto LaPresse/Iacopo Giannini 13 marzo 2015)

La strage causò la morte di oltre 500 persone, tra cui molti bambini

Ottantuno anni fa, il 12 agosto 1944, a Sant’Anna di Stazzema (Lucca) ci fu uno degli eccidi più sanguinosi mai commessi dai nazifascisti in Italia. Quel giorno, in poco più di tre ore, furono massacrate 560 persone tra cui molti bambini.

Secondo quanto riportato dal ministero dell’Interno, “le quattro compagnie delle ‘staffette di sicurezza’  preannunciarono il loro arrivo con un nutrito  lancio di razzi. Gli uomini del posto, pensando alla rituale retata delle SS, scesero giù nella vallata, mentre nella parte alta del borgo rimasero in gran parte vecchi, donne e bambini. I  soldati nazisti, dopo aver costretto gli abitanti di Sant’Anna ad uscire dalle loro abitazioni, li radunarono in vari gruppi  per poi procedere ad un barbaro massacro di persone inermi, completato dal lancio di bombe e dall’incendio delle case”. Pare che tra i protagonisti di un atto così vile e feroce ci fossero alcuni italiani, come desumibile dalle espressioni dialettali, tipiche di quella zona, usate dai presunti collaborazionisti”.

Solo qualche settimana dopo ci fu la strage di Marzabotto: insieme di eccidi compiuti dalle truppe naziste tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, in provincia di Bologna.

Sant’Anna di Stazzema, il ricordo di Mattarella

“Il 12 agosto del 1944 si compì a Sant’Anna e nelle frazioni di Stazzema un eccidio tra i più sanguinosi ed efferati della Seconda Guerra Mondiale. Oltre cinquecento persone – donne, anziani, sfollati, tanti bambini – vennero trucidate senza alcuna pietà e molti dei loro corpi accatastati e bruciati. Uno spaventoso calvario, divenuto simbolo degli orrori delle guerre, della logica di annientamento delle SS, delle disonorevoli ed esecrabili complicità fasciste“. Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’81° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

Mattarella: “Nel luogo del martirio profonde radici della Repubblica”

“La Repubblica riconosce in questo luogo di martirio, in questo sacrario civile, una delle sue più profonde radici”, aggiunge il capo dello Stato. “Dall’abisso del dolore e della sofferenza la comunità di Stazzema e, con essa, l’Italia intera, hanno trovato le forze per riscattare la disumanità degli oppressori, per edificare su basi nuove la dignità delle persone, la libertà per tutti, la democrazia, la pace”.

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