Il ministero della Salute ha richiamato diversi lotti di due marche di friarielli alla napoletana per sospetta contaminazione da botulino. Si tratta dei lotti 290425 e 280325 prodotti in uno stabilimento di Scafati, nel Salernitano, con data di scadenza rispettivamente 29-04-2028 e 28-03-2028, venduti da ‘Ciro velleca srl’ con il marchio ‘Vittoria’, in confezione da 1000 gr.
Il ministero ha ordinato il ritiro del prodotto in eventuale giacenza.
Richiamo anche per i friarielli alla napoletana, sempre per rischio di contaminazione da botulino, dello stesso produttore realizzati ancora a Scafati ma commercializzati con il marchio ‘Bel Sapore’. I lotti interessati dal ritiro sono lo 060325 con data scadenza 06-03-2028 e il lotto numero 280325 con scadenza al 28-03-2028, entrambi in confezione da 1000 gr.
Anche in questo caso è stato ritirato il prodotto in eventuale giacenza.
Nuovo ricovero, è figlio 20enne di paziente già in degenza
Si registra un nuovo ricovero per botulino a Cosenza. Nel bollettino dell’ospedale ‘Annunziata – Mariano Santo – S. Barbara’ del capoluogo calabrese. Nel pomeriggio è giunto in pronto soccorso con sintomatologia suscettibile di botulismo un uomo di 20 anni, figlio di una paziente attualmente ricoverata all’Annunziata per intossicazione botulinica. Il nuovo accesso è stato trasferito immediatamente in terapia intensiva e sottoposto a monitoraggio continuo. Trasferita dalla terapia intensiva al reparto di medicina una paziente sottoposta, nei giorni scorsi, ad infusione di antitossina botulinica. Al momento i ricoveri nella struttura ospedaliera sono 15: cinque in terapia intensiva, tre in pediatria e sette nei reparti di area medica.
Dieci indagati per morte botulino a Diamante
Si allarga l’inchiesta della Procura di Paola sull’intossicazione da Botulino che ha provocato due decessi e il ricovero di 14 persone all’ospedale di Cosenza. Un decimo nome, quello di un medico, è stato iscritto sul registro della procura di Paola in provincia di Cosenza. Il sanitario avrebbe avuto in cura uno dei due pazienti poi deceduti. Il professionista si aggiunge agli altri cinque operatori sanitari già indagati. Nei giorni scorsi erano stati indagati un venditore ambulante, che aveva distribuito i panini contaminati, e tre responsabili delle aziende produttrici. Le indagini proseguono per chiarire eventuali negligenze e responsabilità nella catena di produzione, vendita e assistenza medica.

