Botulino, intossicazione a festa in Sardegna: morta una 38enne

Botulino, intossicazione a festa in Sardegna: morta una 38enne

Ancora grave un bambino trasportato al Gemelli a Roma

L’intossicazione da botulino a una festa in Sardegna provoca una vittima: è morta a 38 anni per improvvise complicazioni dopo il ricovero una donna che aveva mangiato guacamole in un chiosco alla Fiesta Latina di Monserrato, nell’hinterland di Cagliari. Anche in Calabria si è verificata una intossicazione da botulino che ha provocato una vittima e diversi intossicati: un 52enne è morto ieri dopo aver mangiato un panino preparato da un venditore ambulante a Diamante, in provincia di Cosenza.

Le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate

Il decesso è avvenuto per complicazioni: le sue condizioni erano gravi ma ritenute stabili. Poi l’improvviso aggravarsi e il trasferimento dalla Rianimazione del Brotzu al Businco. Per l’intossicazione da cibo al chiosco etnico sono finite in ospedale otto persone a fine luglio, un bambino di 11 anni è grave al Gemelli di Roma.

Il bambino trasferito d’urgenza al Gemelli

Nei giorni scorsi un bambino di 11 anni, presente alla stessa festa e colpito dalla patologia, era stato trasferito d’urgenza in elicottero dal Brotzu di Cagliari al Policlinico Gemelli a Roma, dove è stato posto in terapia intensiva pediatrica. Dopo un lungo periodo di intubazione, i medici hanno deciso di intervenire chirurgicamente per garantirgli una respirazione più stabile. Nella giornata di ieri per il piccolo è stato programmato un intervento di tracheostomia. La tracheostomia, spiegano fonti sanitarie, è considerata reversibile e potrebbe migliorare le condizioni generali del paziente. Restano tuttavia incerte le prospettive sul piano neurologico: al momento, la situazione clinica appare stabile, ma non si registrano segnali significativi di miglioramento.

La procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta

La procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta e la salsa guacamole servita nello stand messicano è stata sequestrata. Lesioni colpose e commercio di sostanze alimentari nocive: sono queste le ipotesi di reato nell’indagine, affidata al sostituto procuratore Giangiacomo Pilia. Al momento è a carico di ignoti. Intanto la Asl ha disposto il sequestro di confezioni di salsa guacamole, sospettata di essere la causa dell’intossicazione.

Il focolaio alla ‘Fiesta Latina’, guacamole ritirato dal mercato

Il focolaio di botulino è esploso a fine luglio durante la ‘Fiesta Latina’, un evento gastronomico nella città metropolitana di Cagliari. Otto le persone intossicate. Metro Italia ha ritirato dal commercio in via precauzionale la polpa di avocado utilizzata nella preparazione del guacamole che tutte le persone colpite avevano mangiato allo stand messicano durante l’evento di Monserrato. Si tratta di due lotti di polpa di avocado a marchio Metro Chef. I prodotti, confezioni da un chilogrammo dei lotti LI4218 e LI4213 provenienti dal Perù, sono stati ritirati per il rischio di “possibile presenza di tossina botulinica”, come indicato negli avvisi di sicurezza pubblicati il 1° agosto.

Il ministero della Salute ha disposto il ritiro immediato dal mercato di due confezioni del prodotto “Metro Chef – Polpa di avocado” per la possibile presenza di tossina botulinica. Il provvedimento di richiamo, emesso il 2 agosto, riguarda vaschette da un chilo con scadenze 31 luglio e 5 agosto.

Sindaco Monserrato annulla eventi

Monserrato sotto choc per la morte di Roberta Pitzalis, 38 anni, di Guasila ma residente in città: il sindaco Tomaso Locci ha annullato i festeggiamenti per San Lorenzo. “Siamo vicini alla famiglia”, dice il primo cittadino. Una sorte inaspettata quella per la donna che, a fine luglio, aveva partecipato alla festa in piazza nel paese del cagliaritano: uno street food anche con pietanze messicane a base di guacamole, una salsa con avocado, che, secondo le indagini, sarebbe la responsabile del batterio killer.
“Il botulino è una brutta bestia, siamo molto provati per quanto accaduto. L’apprensione maggiore era rivolta per altri cittadini ricoverati, per Roberta Pitzalis sembrava che la sua situazione sanitaria si stesse evolvendo positivamente. E invece oggi, purtroppo, abbiamo appreso questa triste notizia”, aggiunge il sindaco. “Per vicinanza alla famiglia e per esprimere il nostro cordoglio abbiamo deciso con i parroci di onorare San Lorenzo con una processione pacata. Gli altri festeggiamenti sono stati tutti annullati. Siamo costernati, non è possibile morire a 38 anni così”.

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