Dai social emerge un video in cui un uomo di nazionalità francese, con la kippah, il tradizionale copricapo ebraico, accompagnato dal figlio, viene aggredito verbalmente da un uomo all’autogrill Villoresi, a Lainate, in provincia di Milano, sulla autostrada A8. Gli agenti della Polizia di Stato di Milano stanno verificando la presenza di telecamere nell’area di servizio. Gli investigatori intendono acquisire eventuali immagini delle telecamere da confrontare con il video che sarebbe stato girato da padre e figlio con lo smartphone e pubblicato sui social nelle scorse ore. Gli investigatori sono al lavoro su un’informativa da inviare in Procura a Milano. Il Procuratore Marcello Viola è stato informato oralmente della vicenda. I fatti sarebbero avvenuti domenica sera intorno alle 22. “Ci auguriamo che la dinamica che emerge da un video diffuso in queste ore venga smentita, perché altrimenti si tratterebbe di un fatto gravissimo e inquietante: un uomo e suo figlio di 6 anni insultati e presi a botte in Autogrill, a Lainate in provincia di Milano, per il solo fatto di indossare la kippah. Cacciare gli ebrei dai luoghi pubblici, come pare essere avvenuto, è razzismo puro e pericolosissimo e non ha nulla a che vedere con le critiche a Netanyahu o con la solidarietà con i civili nella striscia di Gaza. Confondere i governi con i popoli è un errore, ma linciare le persone in base al credo religioso è un orrore. Solidarietà a tutte le persone di religione ebraica che risiedono o transitano in Italia e devono poter continuare a sentirsi liberi e al sicuro, senza nascondere il proprio credo religioso. E questo a prescindere dalle azioni compiute da Israele nella atroce guerra scoppiata con gli attentati di Hamas del 7 ottobre”, ha scritto in una nota il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli.
