La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia Nazionale, riconosciuto colpevole di concorso nella strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, che causò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200.
I giudici della sesta sezione penale hanno inoltre ribadito la condanna a sei anni per depistaggio all’ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel. Confermata anche la pena di quattro anni per Domenico Catracchia, amministratore di immobili in via Gradoli a Roma, accusato di aver fornito false informazioni al pubblico ministero.
Lepore: “Ora verità è scritta in una pagina indelebile”
“Con la sentenza della Cassazione di oggi si conferma in modo definitivo una condanna a uno degli autori materiali della Strage del 2 agosto, nonché la ricostruzione riguardo a chi la organizzò e finanziò. Nomi e cognomi, sigle e moventi politici dei mandanti, dei depistatori, legami e trame eversive”. Lo dichiara il sindaco di Bologna Matteo Lepore, sottolineando che “questa è la seconda sentenza passata in giudicato dopo quella riguardante un altro autore materiale, Gilberto Cavallini. Ormai la storia è chiara ed è scolpita nel marmo della giustizia. La Loggia Massonica P2, apparati dello Stato, servizi segreti e ambienti politici della destra di allora sono le menti perverse e criminali dietro al più grande attentato nella storia italiana dal dopo guerra, eseguito da terroristi neri. A Bologna, il 2 agosto 1980, la bomba fascista alla stazione ha causato 85 morti e oltre 200 feriti, segnando per sempre le vite di intere generazioni. Ora sappiamo la verità ed è stata scritta in una pagina indelebile della storia repubblicana”.
“Adesso – aggiunge Lepore – tocca alla politica e alle istituzioni prendere atto in modo integrale di queste sentenze e inginocchiarsi di fronte ai familiari delle vittime. L’Italia ha bisogno di fare i conti con il proprio passato e in particolare con gli anni della strategia della tensione, proprio per dirsi a pieno titolo una democrazia. Senza i cittadini e le vittime cosa sapremmo della nostra storia? Dunque, ora spetta al Parlamento e al Governo farsene carico in modo ufficiale. A nome della città di Bologna, medaglia d’oro della Resistenza al valor civile, voglio ringraziare tutti gli avvocati di parte civile che hanno contribuito a questo straordinario risultato oltre ovviamente ai familiari delle vittime per la loro battaglia grazie alla quale oggi gli italiani e le italiane conoscono la verità”. Lepore ringrazia “la magistratura e tutto il personale della giustizia italiana che ha servito con disciplina e onore il nostro Paese in questi lunghi 45 anni, per giungere all’importante giornata di oggi. Un grazie di cuore ai veri servitori dello Stato, quasi sempre anonimi ma fondamentali, dalle forze dell’ordine al personale degli archivi pubblici. Infine, grazie alla società civile, alle italiane e agli italiani che hanno resistito, grazie ai bolognesi devo dirlo con rispetto e commozione. Grazie ai bolognesi che non si sono mai arresi. Grazie. Vi aspettiamo il prossimo 2 agosto mattina a Bologna. Per la verità e per la giustizia”, conclude il sindaco di Bologna.
Bersani: “No alibi, governo e destra riconoscano matrice fascista”
Sulla condanna è intervenuto, tramite un post sui propri social, Pier Luigi Bersani. “Adesso non ci sono più alibi né stucchevoli giri di parole. Il governo e la destra italiana riconoscano la matrice fascista ed eversiva della strage di Bologna. Lo devono alle vittime innocenti. Lo devono alla ricostruzione veritiera della storia italiana. Ogni italiano deve essere riconoscente a tutti quelli che, a cominciare dai familiari delle vittime, navigando per anni controcorrente hanno ottenuto per tutti noi che fosse finalmente affermata la verità”, ha scritto l’ex leader Pd.
Adesso non ci sono più alibi né stucchevoli giri di parole. Il governo e la destra italiana riconoscano la matrice fascista ed eversiva della strage di Bologna. Lo devono alle vittime innocenti. Lo devono alla ricostruzione veritiera della storia italiana. 1/2
— Pier Luigi Bersani (@pbersani) July 1, 2025
Schlein: “Sentenza storica, matrice fascista scritta su marmo”
“Oggi la Cassazione emette una sentenza storica per Bologna e per tutta l’Italia, per la verità e la giustizia sulla strage del 2 agosto a Bologna, confermando le condanne da parte della Corte d’Appello con l’ergastolo a uno degli autori materiali, Paolo Bellini, e con un’accurata ricostruzione di mandanti e finanziatori della strage. Si fa luce anche in sede giudiziaria su una delle pagine più oscure della storia della nostra Repubblica, scritta dal terrorismo fascista insieme ad organi dello Stato deviati, e alla loggia P2, con intento eversivo per colpire le istituzioni democratiche. La matrice è finalmente scritta sul marmo di una sentenza passata in giudicato, come già quella su Cavallini. Un ringraziamento lo dobbiamo certamente al lavoro meticoloso della Procura generale di Bologna, al sostegno istituzionale di Comune e Regione, ma questo risultato è il frutto soprattutto della tenacia dei familiari delle vittime e dei loro difensori, che ringraziamo di cuore e che hanno dato un contributo straordinario per fare emergere questa verità che serve a tutto il Paese, che rinsalda la nostra democrazia e che aiuterà a fare luce su altre pagine oscure della nostra storia”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

