Il giovane è quello che materialmente ha lanciato la bicicletta elettrica ferendo in modo permanente Mauro Glorioso
La procura di Torino ha chiesto nel processo d’Appello 16 anni per Victor Ulinici, uno dei giovani accusati per il grave ferimento di Mauro Glorioso dopo aver lanciato una bicicletta elettrica giù dalla balconata dei Murazzi a Torino sul lungo Po, colpendolo. Ulinici è l’imputato che era maggiorenne ai tempi del fatto.
In primo grado, con rito abbreviato, Ulinici era stato condannato a 10 anni e 8 mesi ma sul caso si era espressa la Cassazione, che aveva chiesto di rivedere le attenuanti generiche concesse a Ulinici. Per questo la procura ha riformulato la pena in 16 anni.
L’avvocato difensore di Ulinici, Wilmer Perga, sostiene però che “la gravità del reato non va riferita alla gravità della conseguenza del danno causato, che è enorme, ma a quello che volevano fare, lanciare una bicicletta. Perga aggiunge che proprio “l’immaturità del mio assistito” che viene portata dall’accusa come fatto grave, ad esempio il fatto di essere scappati ridendo, mostra la non comprensione della gravità del loro gesto e questo andrebbe posto tra le attenuanti, e non tra le aggravanti.
La sentenza è attesa il 4 febbraio.
Il legale di Ulinici: “Dispiaciuto, applicare attenuanti generiche”
“Il mio assistito è molto dispiaciuto, come ha già detto in aula. E non va interpretato alla lettera con la Treccani in mano, è davvero dispiaciuto, va compreso il contesto in cui è cresciuto e cosa significhi per lui dire questo”. Così a LaPresse Wilmer Perga, legale di Victor Ulnici, uno dei giovani accusati per il ferimento di Mauro Glorioso a Torino dopo aver lanciato una bicicletta giù dai Murazzi nel gennaio 2023. Oggi la procura ha chiesto in appello 16 anni per Ulnici.
“Bisogna capire che questi ragazzi non avevano alcun intento di fare del male, il fatto che si siano allontanati ridendo dimostra la scarsa comprensione del gesto che avevano appena compiuto: che era tirare una bicicletta, non fare male a qualcuno” dice ancora il legale. “Per questo ritengo che le attenuanti generiche si possano applicare”.
© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata