L'indicazione del ministero dell'Interno e Prefetti e Questori era e resta quella di aggiornare in continuazione i "dispositivi di sicurezza"

Tutte le attività di “prevenzione dal rischio attacchi terroristici” e di “presidio degli obiettivi sensibili” in Italia sono ai “livelli massimi” già dalla strage di Hamas del 7 ottobre 2023. È quanto riferiscono fonti del Ministero dell’Interno in relazione all’attentato di Magdeburgo in Germania, dove un uomo a bordo di un’auto si è lanciato sui visitatori del mercato di Natale uccidendo 4 persone e ferendo almeno altre 60.

L’indicazione del Viminale e Prefetti e Questori era e resta quindi quella di mantenere il “massimo livello” e aggiornare in continuazione i “dispositivi di sicurezza” a difesa di “manifestazioni” o “eventi pubblici” e degli “obiettivi sensibili” come sinagoghe, uffici della rappresentanze diplomatiche e consolari, ministeri, aeroporti, porti, centri commerciali e luoghi di aggregazione. Sono 28mila quelli censiti dal Ministero all’indomani del pogrom di Hamas in Israele, di cui 250 ritenuti di “prima fascia”.

L’attentato in Germania non modifica gli assetti della pubblica sicurezza nazionale decisi da Roma perché il 7 ottobre 2023 è già stato considerato lo “spartiacque” su cui tarare i livelli d’allerta che nell’ultimo anno non sono mai stati ridotti. 

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