Si tratta di un cittadino tunisino con problemi di natura psichiatrica

Salgono a 65 i detenuti che si sono tolti la vita in carcere dall’inizio del 2024. “Un uomo di 35 anni, tunisino, con problemi di natura psichiatrica, si è impiccato nel primo pomeriggio nella sua cella del reparto isolamento della Casa Circondariale di Prato“, ha fatto sapere il segretario della Uilpa PP Gennarino De Fazio. “Sale così a 65 la tragica conta dei detenuti suicidi dall’inizio dell’anno, il secondo in meno di due settimane a Prato. A queste morti bisogna peraltro aggiungere i sette appartenenti alla polizia penitenziaria che si sono tolti la vita”. “Nel giorno in cui il parlamento varerà un provvedimento vuoto, se non a tratti dannoso, nelle carceri il boia invisibile continua a infliggere la pena di morte di fatto, per di più, scegliendo casualmente la vittima”, ha aggiunto. 

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