L'ex fidanzato Zakaria Atqaoui, responsabile del delitto, è stato condannato a 24 anni

“Per noi non è un giorno di festa, ma un giorno pieno di rabbia”. Familiari e amici hanno ricordato a un anno dall’omicidio Sofia Castelli, la ventenne assassinata a coltellate nel sonno dall’ex fidanzato Zakaria Atqaoui, presso il cimitero di Cologno Monzese.

Dopo le polemiche per la condanna in primo grado a 24 anni di carcere per Atqaoui a parlare è la zia di Sofia, Alexandra Zurria: “C’è stato un omicidio con tre aggravanti, tra cui la premeditazione, tutte e tre confermate dai giudici che però le hanno messe allo stesso livello delle attenuanti generiche. Se però si fossero indagate meglio, quelle attenuanti sarebbero diventate delle aggravanti perché quell’assassino è stata accolto in casa come un figlio, come un fratello, gli è stato trovato un lavoro quando aveva bisogno, l’hanno aiutato a trovare un appartamento. La legge giustifica questo assassino, ma il fatto che noi siamo stati la tua famiglia e per noi un’ulteriore aggravante e questo non è accettabile. Noi speriamo nell’ergastolo in appello, lo pretendiamo perché la nostra famiglia sta affrontando un’enorme sfida che è quella di andare avanti senza Sofia, non dovrebbe essere la nostra sfida chiedere giustizia perché quella dovrebbe spettarci di diritto”.

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