Il sisma ha avuto una profondità di 3 km. Sindaco Pozzuoli: "Tutto sotto controllo, presto screening edifici" 

 Un terremoto di magnitudo 3.4 è avvenuto nella zona dei Campi Flegrei alle 9:01. La scossa ha avuto una profondità di 3 km. Il terremoto è stato localizzato dalla sala Operativa INGV-OV 

Sindaco Pozzuoli: “Tutto sotto controllo, presto screening edifici” 

È tutto sotto controllo. Le normali attività di routine che facciamo da quando ci siamo insediati continuano, non ci sono segnalazioni di danni. È tutto tranquillo”. Ad assicurarlo a LaPresse è il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, parlando della scossa di terremoto che stamattina ha colpito la zona dei Campi Flegrei. Nei mesi scorsi i sindaci del comprensorio partenopeo hanno incontrato il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, proprio per fare il punto sulla situazione bradisismica della zona dell’hinterland napoletano.

“Con il ministero abbiamo terminato la fase 1, di organizzazione e di progettualità – ha proseguito Manzoni -. Adesso siamo in una fase 2, più operativa, in cui inizieranno le esercitazioni, i piani di comunicazione nelle scuole, e soprattutto inizieremo dal punto di vista tecnico a creare le schede sulla vulnerabilità degli edifici. Richiederà un tempo un po’ più lungo, ma nei prossimi mesi inizieremo a fare questo screening sulla vulnerabilità degli edifici pubblici e privati”. Quindi il sindaco ha invitato la popolazione ad informarsi sull’evoluzione della situazione attraverso canali ufficiali dell’amministrazione. “Abbiamo una comunicazione sola – ha detto -, che è quella istituzionale. E’ l’unica che dico alle persone di seguire. Ormai tutti si improvvisano qualcosa, come nel periodo del Covid che tutti erano virologi. Oggi sono tutti vulcanologi o sismologi. Bisogna seguire solo la comunicazione istituzionale. Il fenomeno è monitorato h24 e ci sono le migliori risorse e competenze in campo”.

Osservatorio Vesuviano: “Suolo si solleva 10 mm al mese”

La scossa di terremoto 3.4 avvenuta stamani nella zona dei Campi Flegrei “si inquadra nella sismicità che sta accadendo durante questa crisi bradisismica, caratterizzata da eventi di magnitudo generalmente molto bassa, con qualcuno che raramente esce al di sopra dalla magnitudo 3”. A spiegare a LaPresse cosa sta accadendo nel suottosolo partenopeo è il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito.

Il sollevamento del suolo è nell’ordine dei 10 millimetri al mese – ha detto Di Vito -, il degassamento è ancora molto forte e la crisi è in atto”. Una situazione in piena evoluzione, dunque, sulla quale non è possibile però fare molte previsioni. “Possiamo sicuramente monitorare la crisi per capire l’evoluzione a breve termine – spiega Di Vito -. Sul lungo termine non è possibile fare stime. Sicuramente non ci sono segni d’attenuazione. Ci sono alti e bassi legati alla maggiore o minore dinamica, come avvenuto alla fine dell’anno scorso, ma siamo ancora a livelli molto inferiori rispetto a quello che è accaduto tra agosto e settembre dell’anno scorso”.

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