Uno studente di 16 anni è stato accoltellato a una gamba all’interno del centro di formazione professionale Afol Metropolitana di Pieve Emanuele, nel Milanese. L’aggressione è avvenuta intorno alle 14.22 nella scuola di via Gigli 7. Il giovane è stato trasportato dal 118 in codice rosso all’ospedale Humanitas di Rozzano. Ha perso molto sangue ma è in pericolo di vita: non sono stati colpiti punti vitali e potrebbe essere dimesso in una decina di giorni. L’evento è al vaglio dei Carabinieri.
L’aggressore e il movente
E’ stato identificato e arrestato l’aggressore. Si tratta di un 18enne, accusato di lesioni personali aggravate. Il ragazzo, residente a Rozzano, dopo aver ferito il 16enne ha cercato di dileguarsi ma le forze dell’ordine lo hanno rintracciato. Agli agenti ha riferito di conoscere la vittima, con la quale aveva avuto delle discussioni nei giorni scorsi per futili motivi, forse legati a una ragazza.
Ora sarà condotto nella casa circondariale di San Vittore a Milano.
Polizia locale: “Aggressore individuato con telecamere”
“Aveva perso molto sangue, gli parlavano per tenerlo sveglio mentre arrivavano i soccorsi”. È il racconto del comandante della Polizia locale di Pieve Emanuele, Marco Cantoni, di quello che è accaduto poco dopo le 14 negli spazi della scuola Afol Metropolitana. “I miei collaboratori sono arrivati per primi – ha affermato – io ero andato a vedere dalle immagini delle telecamere di sorveglianza cosa fosse accaduto ed è sulla base di quelle immagini che abbiamo subito individuato l’aggressore”. Il 18enne era all’esterno della scuola “e parlava con gli studenti, quindi doveva conoscere persone, ma non frequenta la scuola”. Dopo aver verificato l’identità del giovane, i dati sono stati trasmessi ai carabinieri che hanno ritrovato il ragazzo a Rozzano, dove risiede. La vicesindaca della cittadina, Erminia Paoletti, ha riferito che il ragazzo aggredito è tuttora ricoverato in ospedale: “Ha perso molto sangue, ma siamo fiduciosi nella sua ripresa”.

