“I familiari di Giulia Tramontano soffrono come soffrirebbe chiunque ha pianto quelle lacrime e ha patito il medesimo dolore”. Lo ha detto ai microfoni di LaPresse l’avvocato Giovanni Cacciapuoti, che assiste la famiglia della 29enne uccisa incinta a Senago, nel milanese, sul caso della giovane Giulia Cecchettin, anche lei vittima di femminicidio. “Questa nostra salita per avere i supporti digitali e gli altri accertamenti svolti – sottolinea il legale – coincide con la consegna dell’Ambrogino d’oro per cui sono saliti tutti i familiari. Per loro è un momento molto toccante che non è in grado di attenuare il dolore che provano e che continueranno a provare. Ma in loro c’è la speranza che ciò che è accaduto alla figlia e al nipotino non si verifichi più, anche se i fatti di cronaca ci dicono che continua ad accadere. Sono molto provati da questa vicenda e il passare del tempo non riesce a fare scemare il dolore, sebbene siano grati alle autorità milanese, nelle loro persone in queste occasioni si verifica sempre una reviviscenza del loro dolore, che si implementerà all’inizio del processo”.
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