Suicidio Ruffino, ai pm non risultano malattie gravi

Suicidio Ruffino, ai pm non risultano malattie gravi

I familiari del presidente di Visibilia, trovato morto il 6 agosto, non avrebbero fornito indicazioni in tal senso. Si attende l’autopsia

Alla Procura di Milano, che indaga per istigazione al suicidio sulla morte del presidente del cda di Visibilia Editore, Luca Giuseppe Reale Ruffino, non risulta che il 60enne avesse malattie gravi. I familiari dell’imprenditore, originario di Lecco, che guidava il gruppo fondato dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè, saranno sentiti in queste ore dalla squadra mobile di Milano, ma al momento non avrebbero fornito indicazioni in questo senso e non risulterebbero cartelle cliniche che attestino patologie. Un amico di Ruffino ha detto, intervistato dal Corriere della Sera e chiedendo l’anonimato, che alla base del suicidio ci sarebbe la scoperta poche settimane fa della ripresa di un cancro che Ruffino aveva già sconfitto anni fa. L’autopsia sul corpo ritrovato dal figlio Mirko – che lavorava con il padre – sabato sera nell’abitazione di via Spadolini potrà chiarire i dubbi di amici, famiglia e inquirenti. 

© Riproduzione Riservata