Migranti, 400 salvati al largo di Malta

Migranti, 400 salvati al largo di Malta
La NGO Aita Mari soccorre dei migranti al largo di Lampedusa

“Il mare è in tempesta, il vento soffia a 27 nodi e le onde sono alte” scrive su Twitter l’ong Alarm Phone

In 500 sono in pericolo su un’imbarcazione sovraffollata partita dalla Libia, col mare grosso. “Abbiamo ristabilito il contatto con le circa 500 persone in pericolo. Ci dicono che il mare è in tempesta. Il vento soffia a 27 nodi e le onde sono alte! Si trovano nella Sar di Malta. Temiamo per la loro vita! Le autorità europee coordinino subito i soccorsi! Abbiamo ripetutamente contattato il Centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano aggiornando sull’urgenza della situazione. Nella nostra ultima chiamata, ci hanno suggerito di allertare il Centro di coordinamento di Malta, in quanto ‘autorità competente’. Chiediamo alle autorità di rispettare il loro dovere e soccorrere senza ritardi!”. Lo riferisce Alarm Phone su Twitter.

 

“L’imbarcazione” con a bordo 500 Migranti “in pericolo segnalata ieri da Alarm Phone” in acque sar maltesi “è visibile dal ponte della Geo Barents, la nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere. A causa delle condizioni meteo avverse, in questo momento non è possibile effettuare il soccorso senza compromettere la sicurezza dei superstiti, nonché quella dei soccorritori e soccorritrici di MSF”. Lo rende noto la Ong. Mentre Allarm Phone scrive su Twitter di aver “parlato di nuovo con le persone a bordo. Era difficile comprenderle ma abbiamo capito che sono ancora in mare in pessime condizioni meteo. Abbiamo trasmesso la loro posizione GPS aggiornata alle autorità. Sappiamo che due navi mercantili sono vicine all’imbarcazione in pericolo. I mercantili non sono equipaggiati per condurre operazioni di ricerca e soccorso di questa portata. Chiediamo alle autorità di mobilitare risorse sufficienti senza ulteriore ritardo!”. 

Altri 32 sono arrivati sull’isolotto di Lampione; col mare a forza 6 è dovuto intervenire un elicottero della Guardia costiera per recuperarli.

Geo Barents in acqua per salvare l’imbarcazione

I due rhibs di Geo Barents, la nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere, sono in acqua per tentare il soccorso dell’imbarcazione in difficoltà segnalata da Alarm Phone. “Al momento stiamo distribuendo i salvagente”, spiega la Ong. Secondo l’organizzazione non governativa per ora “il momento è davvero molto delicato”. L’allarme, lanciato dalla rete, riguarda 500 persone in difficoltà nelle acque del Mediterraneo Centrale.

230 salvati da Geo Barents

Dopo qualche ora di soccorsi, le operazioni restano delicate per via delle avverse condizioni meteo. Il team di Geo Barents ha però dichiarato: “Possiamo condividere che circa 230 persone, ci sono alcune donne e bambini, sono al sicuro a bordo della Geo Barents dove sono assistite dal nostro team“, fa sapere la Ong.

Msf: 400 salvati, soccorsi ancora in corso

“I soccorsi sono ancora in corso e purtroppo sono rallentati dalle forti raffiche di vento. Al momento siamo riusciti a portare in salvo poco più di 400 persone“. Lo rende noto Medici Senza Frontiere in merito all’imbarcazione con 500 migranti a bordo segnalata ieri da Alarm Phone in acque Sar maltesi, per soccorrere i quali si è mossa la Geo Barents.

Cabina di regia a palazzo Chigi

Si è tenuta a Palazzo Chigi ed è durata circa un’ora la riunione di governo convocata dalla premier Giorgia Meloni sul dossier Migranti. All’incontro hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e della Difesa Guido Crosetto. Presente anche il direttore generale del Dis, Elisabetta Belloni. Il vertice si è concentrato sull’emergenza migranti in Tunisia. Prioritaria, spiegano fonti, è l’azione per aiutare questa nazione amica in un momento di difficoltà. In particolare si è discusso sullo sblocco dei finanziamenti. “Pur nella difficoltà del quadro, sulla Tunisia” e sullo sblocco dei fondi “si registrano progressi sia da parte degli Stati Uniti che dell’Unione Europea, grazie anche all’impegno italiano”, si apprende da Palazzo Chigi. E, a riguardo, “assume rilievo la visita nei prossimi giorni a Roma del ministro degli Esteri tunisino, Nabil Ammar, per un incontro con il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani“.

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